Exor firma la cessione PartnerRe

di Luciano Mondellini

Exor ha firmato l’accordo di vendita della compagnia di riassicurazione PartnerRe a Covéa, gigante delle mutue francesi. L’incasso dell’operazione è di 9 miliardi di dollari (8 miliardi di euro), con un guadagno netto per la holding della famiglia Agnelli di 3 miliardi di dollari, in quanto PartnerRe fu pagata quattro anni fa 6,7 miliardi di dollari e in questo periodo sono stati incassati i dividendi. Il closing dell’operazione è previsto entro il quarto trimestre dell’anno. Inoltre in questi anni la stessa società di riassicurazione ha distribuito alla controllante Exor dividendi per 661 milioni di dollari. Non a caso gli utili per azione del gruppo riassicurativo sono saliti del 101% anno su anno, mentre l’utile rettificato è migliorato del 123,3%. E in attesa dei conti 2019 (in programma per il 25 marzo) va ricordato che PartnerRe ha chiuso i primi nove mesi con premi lordi per 5,732 miliardi di dollari, ricavi totali per 5,9 miliardi (erano 4 miliardi un anno prima) e 1 miliardo di utile contro una perdita di 99,2 milioni di dollari nel 2018.
Ora Exor si trova in cassa una grossa liquidità da investire. Oltre ai proventi dall cessione di PartnerRe Exor, che controlla il 28,9% di Fca, incasserà oltre 2 miliardi dal Lingotto che nel 2020 distribuirà sia un dividendo straordinario di 5,5 miliardi a seguito della prospettata fusione con Psa sia uno ordinario da 1,1 miliardo. Con il risultato che la holding si trova a disposizione oltre 10 miliardi da investire in nuove attività. L’idea di Elkann, presentata al Capital markets day della holding in novembre, è quella di continuare ad investire in aziende da poter ingrandire nel corso degli anni. Per Covéa invece l’operazione ha un duplice senso industriale. In primo luogo perché permetterebbe alla compagnia assicurativa francese di allargare il proprio perimetro di operazioni al di fuori dei confini nazionali, In seconda istanza perché le permette una integrazione verticale nel settore delle riassicurazioni. Una tendenza, quella di una compagnia di assicurazione che compra un riassicuratore, che in questi anni è già stata evidenziata dall’acquisizione da parte della francese Axa di Xl (anch’essa basata alle Bermuda) e dalla statunitense Aig che ha perso il controllo di Validus Holdings. (riproduzione riservata)

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