Wealth all’emiliana

Strategia in cinque punti per le sei società prodotto del Credem che punta a una raccolta gestita 2019 di 2 mld. Focus su private market e consulenza
di Paola Valentini

Mentre il mercato è in cerca di un modello nel business della gestione delle ricchezze tra pressione sui costi e mercati sempre più globali, il Credem , forte anche di una solidità di bilancio tra le più alte del sistema bancario e della disponibilità in casa di tutte le competenze necessarie, ha scelto la direzione precisa su cui puntare. Lo sviluppo dell’area wealth management del gruppo, coordinata da Paolo Magnani, si basa su cinque strategie: integrazione dei criteri Esg (Environmental, Social and Governance) nel processo di investimento, portafogli tematici, ampliamento della gamma prodotti con fondi specializzati nel private market (tra cui uno sui non performing loan e uno di private debt), sviluppo del servizio di consulenza finanziaria indipendente con focus sui clienti Uhnwi (Ultra high net worth individuals, con patrimonio oltre 5 milioni di euro), potenziamento dei servizi assicurativi.
Nel 2018 il wealth management della banca guidata dal direttore generale Nazzareno Gregori ha avuto una raccolta netta nel gestito di 330 milioni di euro, con una previsione di 2 miliardi nel 2019. E ha contribuito per il 36% ai ricavi del gruppo.

L’area è composta da sei società (tutte al 100% Credem tranne Credemassicurazioni al 50% con Reale Mutua) che operano a supporto delle reti commerciali di Credem e Banca Euromobiliare. In particolare Euromobiliare Advisory Sim è attiva nella gestione di patrimoni, nella consulenza finanziaria indipendente e fornisce anche servizi di wealth management. Euromobiliare Am Sgr è la società di gestione e sviluppa soluzioni principalmente per le reti del gruppo. Credemvita e Credemassicurazioni lavorano nel mercato assicurativo, mentre nell’erogazione di servizi fiduciari è presente Euromobiliare Fiduciaria. A partire da marzo 2019, inoltre, l’area si è dotata di una struttura di private market e illiquid asset, dove è ricompresa Credem Private Equity. Importante, in particolare, è la consulenza indipendente agli Uhnwi di Euromobiliare Advisory Sim, caratterizzata dall’ampiezza della gamma di strumenti e dall’assenza di accordi di collocamento e incentivi monetari, con un’offerta che può avvenire sia in modalità autonoma, sia in via congiunta al servizio ricezione trasmissione e ordini. Nella bancassurance, Credemassicurazioni punterà su prodotti di protezione della salute, tutela del patrimonio e welfare. Con Credemvita proseguirà invece l’espansione nel ramo I e nel ramo III. In Euromobiliare Sgr è in atto una revisione del modello di gestione e del processo di investimento, che prevede anche l’inserimento di nuove figure quantitative (data scientist), nel team. Nell’ambito di Credem Private Equity Sgr partiranno i primi investimenti dei due fondi il cui collocamento è terminato ad inizio anno per circa 100 milioni che vede come target pmi italiane ad alto potenziale. Intanto Euromobiliare Fiduciaria accelererà nell’attività di consulenza sulla pianificazione successoria e di protezione patrimoniale. «Il contesto ci sta portando a focalizzarci sulla qualità e sulla completezza dei servizi e dei prodotti. Vogliamo fornire al cliente un servizio globale di protezione e valorizzazione del patrimonio, non limitato al solo ambito finanziario, continuando ad investire sul digitale. Riteniamo altrettanto importante offrire nuove soluzioni, capaci di dare una maggiore diversificazione di portafoglio, a fronte di uno scenario di mercato incerto. Crediamo molto anche sul progetto degli investimenti socialmente responsabili, che ritengo non si tratti semplicemente di una moda ma di una realtà che consente di coniugare elementi di creazione di valore con una crescente sensibilità a temi ambientali, etici e sociali da parte della nostra clientela», ha sottolineato Magnani.
Gli ha fatto eco Gianmarco Zanetti, direttore generale di Euromobiliare Advisory Sim: «Puntiamo a rafforzare l’importante esperienza sviluppata in termini di supporto a tutte le reti del gruppo Credem e Banca Euromobiliare per quanto riguarda i servizi di gestione patrimoniale, con 6,1 miliardi di masse in delega a fine 2018, e i servizi in materia di investimenti, family business, art advisory, consulenza alle imprese, immobiliare, anche tramite soluzioni fintech di robo assistance». (riproduzione riservata)

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