Il secondo incidente in pochi mesi del Boeing 737 mette in difficoltà gli assicuratori della Ethiopian Airlines

Sono tutti morti i 157 passeggeri a bordo del Boeing 737 Max dell’Ethiopian Airlines precipitato domenica 10 marzo, sei minuti dopo il decollo, tra Addis Abeba e la capitale del Kenya, Nairobi. Si tratta del secondo incidente per il Boeing 737 Max 8, a cinque mesi da quello della Lion Air verificatosi in Indonesia, in cui persero la vita 189 persone. La scatola nera potrebbe aiutare a capire cosa è veramente successo, ma è stata ritrovata parzialmente danneggiata e non è scontato si possano ricavare informazioni utili ad accertare le cause del disastro.

Intanto, gli assicuratori della Boeing Co. sono messi sotto forte pressione dalle richieste di risarcimento danni dei familiari delle vittime.

Mentre i primi pagamenti saranno effettuati dagli assicuratori della Ethiopian Airlines, sarà interesse delle stesse compagnie capire cosa realmente sia successo, poiché in caso di aereo difettoso, potrebbero rivalersi sugli assicuratori della Boeing e recuperare quanto versato.

I primi pagamenti alle famiglie dei passeggeri deceduti sono vincolati dalle Convenzioni di Varsavia e di Montreal. In base alla convenzione di Montreal i costi di compensazione iniziali per tutti i 157 passeggeri deceduto sul volo potrebbero ammontare a circa 25 milioni di dollari, ma l’ammontare dei pagamenti potrebbe essere molto più elevato qualora le famiglie decidessero di perseguire le vie legali, soprattutto negli Stati Uniti, dove i risarcimenti legali per le vittime dell’incidente aereo potrebbero andare da 2 a 3 milioni di dollari a persona, a seconda della legge applicata, ben lontano dai circa 200.000 dollari riconosciuti in Etiopia. Il fatto che otto cittadini statunitensi abbiano perso la vita nell’incidente della Ethiopian Airlines aumenta le probabilità che un tribunale statunitense possa accogliere una causa per conto di tutte le famiglie delle vittime del disastro.

Va ricordato che se dovesse emergere qualche difetto strutturale del velivolo o di uno qualsiasi dei suoi componenti, lo scenario cambierebbe completamente e sarebbe possibile chiamare in causa il produttore del componente difettato così come la compagnia aerea.

Solitamente, gli assicuratori formano un consorzio per condividere i grandi rischi, con l’assicuratore principale che prende in carico una percentuale maggiore del rischio: il valore assicurato dell’aereo era probabilmente di circa 50 milioni di dollari, secondo gli esperti del settore.

Willis Towers Watson è il broker assicurativo di Ethiopian Airlines, mentre Chubb è l’assicuratore principale.

La britannica Global Aerospace è invece l’assicuratore principale di Boeing e anche di Lion Air, che ha gestito l’aereo schiantatosi in ottobre, mentre Marsh è il broker assicurativo di Boeing.