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Progressivo ampliamento della capacità operativa di Cert-Pa, rinnovamento della piattaforma Infosec, adeguamento agli standard di trasmissione automatizzata degli indicatori di compromissione e realizzazione della relativa piattaforma, consolidamento del sistema di segnalazione degli incidenti informatici, emanazione delle linee guida di sicurezza cibernetica. Sono queste le linee d’azione indicate dal Piano triennale per l’informatica nella pubblica amministrazione 2019/2021 in materia di sicurezza informatica.
I dati dell’osservatorio Cerved: nel 2018 sono uscite dal mercato 90 mila imprese (-1,3%)
Chiusure in calo ma crescono le liquidazioni volontarie
La «coperta» (che può avvolgere pure il nucleo familiare) della polizza sanitaria fornita gratuitamente, nonché l’alta formazione sovvenzionata, affinché l’acquisizione di nuove competenze possa aprire (ulteriori) «brecce» in un mercato del lavoro in progressiva evoluzione. E, ancora, gli incentivi per far partire (e progredire) il luogo di lavoro, che si tratti di un’impresa in psicologia, di una farmacia, oppure di uno studio professionale. È multiforme anche nel 2019 il «catalogo» assistenziale delle Casse previdenziali private e privatizzate, cui sono globalmente associati circa 1,6 milioni di esponenti di differenti categorie. E il monitoraggio di ItaliaOggi Sette su come si vada trasformando di anno in anno il «pacchetto welfare» permette di identificare le linee d’intervento che ogni Ente sceglie di tracciare, in considerazione delle peculiarità della propria platea

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  • “Etiopia, somiglianze con l’incidente in Indonesia”
Ci vorrà almeno un mese per avere una prima relazione con i risultati dell’esame sulle due “scatole nere” del Boeing 737 Max 8 della Ethiopian Airlines decollato domenica 10 da Addis Abeba, diretto a Nairobi ma precipitato pochi minuti dopo il decollo. Secondo il ministero dei Trasporti di Addis Abeba, le prime analisi mostrano “chiare somiglianze” con l’incidente del 29 ottobre, che coinvolgeva lo stesso modello di aereo, stavolta dell’indonesiana Lion Air. Il portavoce Muse Yiheyis ha fatto sapere alle agenzie di stampa che i dati estratti dai tecnici francesi dell’Ufficio di inchiesta per la sicurezza dell’aviazione, sono stati “validati” sia dagli esperti americani che dai tecnici etiopici. L’allarme sul software difettoso che sembra essere all’origine degli incidenti ha imposto lo stop ai 737 Max in tutto il mondo. Ma la dinamica è ancora controversa: i primi dati segnalano che l’aereo era più veloce del normale già poco dopo il decollo. In più, fra i rottami del Boeing i tecnici hanno trovato parti di uno stabilizzatore con regolamentazioni fuori norma. Fra i dati scaricati dal registratore della cabina di comando, c’è anche la voce che chiede l’autorizzazione a salire di quota (manovra che permette ai piloti di avere più margine in caso di problemi) e che poi invece chiede di rientrare: non è ancora chiaro se sia la voce del comandante o del secondo pilota, considerato meno esperto.

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La ritirata del welfare pubblico apre spazi enormi alle assicurazioni. Lo rivela una ricerca Kpmg, che vede nel giro di 4 anni un aumento del 50% della spesa privata in salute. Ma le compagnie dovranno muoversi meglio di quanto fatto finora

La blockchain, nata per i Bitcoin, ora viene usata per tracciare e certificare tutto: polizze, merci al supermercato, leasing. In Italia 150 progetti. La tecnologia blockchain compie dieci anni. Finora era conosciuta come sistema per generare criptovalute. Ora si sta aprendo a nuovi orizzonti.
L’attenzione al tempo da dedicare a sé stessi, ai propri interessi, alla famiglia, alla formazione è al centro delle politiche di menare aziendali di ConTe.it, l’assicurazione auto e moto online del gruppo Admiral che nel 2019 ha guadagnato la terza posizione tra le grandi società nella classifica Great Place to Work. Anche la buona comunicazione tra le diverse funzioni aziendali attraverso i Knowledge Days è uno dei punti di forza del network ConTe.it: ogni dipartimento, ciclicamente, si rende disponibile per ospitare tutti i colleghi che vogliono fare domande.
Anno orribile per i mercati, il 2018 si è tradotto in un calo dello 0,2% delle masse gestite dall’industria del private banking. Il patrimonio è sceso a 804 miliardi di euro alla fine del terzo trimestre 2018 (ultima rilevazione di Aipb) dagli 806 miliardi del 2017. L’effetto negativo dei mercati finanziari è stato mitigato dall’ingresso di nuova ricchezza che, grazie alla buona produttività delle reti, ha continuato ad affluire regolarmente tutti i trimestri.
  • Generali. La carica dei 71 mila
Donnet avvia un piano di azionariato per tutti i dipendenti. E’ la prima volta nella storia secolare della compagnia. L’operazione partirà in ottobre e verrà realizzata con un programma di buy-back
  • Unit linked. Il Fisco gestito dalla polizza
Cresce il bisogno di sicurezza e nei portafogli private aumenta ogni anno la quota degli strumenti assicurativi. Così, Swiss Lite Global Solutions (il marchio con cui opera in Italia Swiss Life), ha pensato a una innovativa polizza unit linked a fiscalità gestita per la clientela high networth. Si tratta di una soluzione assicurativa finanziaria che incorpora l’opzione Fiscalità gestita. Una novità. Come funziona? Il sottoscrittore di questa polizza può scegliere se gestire direttamente la fiscalità derivante dalla polizza, oppure se delegare gli adempimenti fiscali alla compagnia assicurativa, che agirà come sostituto d’imposta. L’opzione Fiscalità gestita può essere attivata solo dai residenti fiscali in Italia ed è automaticamente disattivata, in caso di trasferimento all’estero. L’opzione sulla fiscalità, che può essere revocata in qualsiasi momento, non riduce il rendimento dell’investimento.

  • Siti inquinati, responsabili «inchiodati» dagli indizi
Basta un “buon grado di probabilità” per individuare il soggetto che ha causato o contribuito a causare una contaminazione ambientale. È possibile cioè applicare il principio “del più probabile che non”, ossia il criterio che identifica il nesso di causalità fra un dato effetto e la condotta di un dato operatore economico. Con la sentenza n. 7121 del 16 dicembre 2018, il Consiglio di Stato ha ribadito che per affermare l’esistenza di un nesso causale tra azione del soggetto responsabile e contaminazione ambientale non occorre raggiungere un livello di probabilità prossimo alla certezza della prova, essendo sufficiente, invece, la sussistenza di indizi plausibili che consentono di attribuire il superamento delle soglie di contaminazione ad un dato soggetto.
In materia di inquinamento vale il principio “chi inquina paga”, ma, nella pratica, è spesso difficile identificare con precisione il soggetto responsabile. Mutamenti societari del soggetto proprietario, trasferimenti del diritto di proprietà dell’area inquinata, cambiamenti della attività industriale che ha generato l’inquinamento, sono alcune tra le tante ipotesi che determinano confusione nell’individuazione del soggetto che, con la sua attività produttiva, ha causato o contribuito alla contaminazione.