RASSEGNA STAMPA ASSICURATIVA 02/03/2019

Il rendimento lordo 2018 delle gestioni separate si è attestato al 3,26%, che si traduce in un risultato netto medio del 2-2,5% a seconda dei contratti. E le compagnie assicurative prevedono una tendenza simile per i prossimi anni. Santoliquido (Amissima): ora linee più alternative.
Broker alle grandi manovre. L’ultima maxi operazione realizzata nel settore a metà febbraio ha dato vita al secondo gruppo europeo nel brokeraggio assicurativo marine con più di 550 milioni di premi gestiti. Si tratta della partnership firmata tra Cambiaso Risso, società genovese ai vertici mondiali nel settore delle assicurazioni marittime e la francese Siaci Saint Honoré, uno tra i maggiori broker assicurativi e di servizi di consulenza. Secondo l’accordo i francesi entreranno con una quota di maggioranza nella società genovese ma i manager di Cambiaso Risso, il presidente Marco Risso e il ceo Mauro Iguera, resteranno saldamente al timone della società e anzi entreranno anche nel board della Siaci. Una partita importante nel riassetto del settore, che secondo indiscrezioni avrebbe avuto un valore di circa 100 milioni.

Lo sport batte il tumore. Praticare attività sportiva riduce del 24% la mortalità derivante da tumore al seno. La percentuale sale al 28% se si parla di tumori al colon retto. Per avere effetti benefici, occorre praticare sport per almeno due ore e mezza a settimana. È la fotografia scattata dalla Fondazione «insieme contro il cancro» che, lo scorso 26 febbraio, ha presentato al Ministero della salute il documento finale della Consensus italiana «neoplasia della mammella: impatto degli stili e della qualità della vita sull’outcome della malattia in fase precoce e nel setting della malattia avanzata».

corsera

  • Pir, al via i piani di risparmio di seconda generazione
I Piani individuali di risparmio (Pir), finalizzati al finanziamento delle Pmi, fanno i conti con problemi di scarsa liquidità e calo dei rendimenti. Un convegno organizzato da Assosim a Milano ha fatto ieri il punto sulle modifiche introdotte dalla legge di bilancio. «Vincolare una quota della raccolta all’investimento in venture capital e in titoli quotati all’Aim può creare ulteriori distorsioni», ha commentato Gianluigi Gugliotta, presidente di Assosim.

  • Generali: Edizione supera quota 4%, mandato al vertice per altri acquisti
Edizione si rafforza nel capitale delle Generali e potenzialmente potrebbe arrivare al 5% della compagnia. Secondo indiscrezioni, la holding che fa capo alla famiglia Benetton, socia fino a poche settimane fa del 3% del Leone, avrebbe aumentato già il peso azionario portandosi intorno al 4%. L’obiettivo, almeno sulla carta, potrebbe essere ancora più ambizioso. Nei mesi scorsi il consiglio di amministrazione della holding ha infatti affidato ai vertici il mandato per approdare fino al 5% di Trieste. Fonti interne fanno notare che oggi non c’è intenzione di salire, considerato che la holding è soddisfatta della quota già raggiunta. Una soglia importante a cui, si apprende, non seguirà la richiesta di ingresso nel board della compagnia attraverso l’inserimento di un rappresentante di Ponzano Veneto. Questo in vista del rinnovo dell’intero consiglio che avverrà in sede di approvazione del bilancio all’assemblea del prossimo 7 maggio.
Il rafforzamento di Edizione segue quello di altri due soci chiave delle Generali, Francesco Gaetano Caltagirone e Leonardo Del Vecchio che già hanno raggiunto rispettivamente il 5% e il 4,87% del gruppo assicurativo.
  • Gennaio positivo per i fondi
A gennaio la raccolta dei fondi comuni è tornata in territorio positivo per 600 milioni (-1,5 a dicembre). A spingere sull’acceleratore sono stati i monterai (3,3 miliardi) che hanno compensato le fuoriuscite da flessibili e obbligazionari (rispettivamente -1,4 mld). In attivo anche gli azionari. A livello complessivo, l’industria del risparmio ha chiuso gennaio con un saldo di 55 miliardi « generati – si legge nella nota diffusa da Assogestioni -dall’ingresso nel perimetro del risparmio gestito di circa 53 miliardil per effetto di un’operazione di carattere straordinario posta in essere all’interno del gruppo Poste Italiane e consistente nel conferimento alla Sgr di gruppo di un mandato istituzionale per la gestione del patrimonio di BancoPosta». Il patrimonio complessivo si è attestato a quota 2106 miliardi .

 

  • Mode allo sportello: come fare attenzione alle offerte in filiale
I nuovi e vecchi trend in banca. Dalle polizze finanziarie ai fondi a cedola. Consigli operativi per evitare scelte errate. Tra gli strumenti popolari agli sportelli bancari ci sono i prodotti “per la tutela”. In pratica, polizze che coprono rischi sulla casa, sulla salute o su eventi dannosi non assicurati per legge (per cui esiste un vasto bacino potenziale in Italia). Oppure polizze con un contenuto finanziario, come le unit linked (che hanno come sottostante fondi comuni) e le polizze vita. Spesso, le polizze a contenuto finanziario hanno una doppia composizione: per una parte sono costituite da una gestione separata (il rendimento si consolida su base annua) e per un’altra – preponderante – da fondi comuni. Le polizze peccano però di poca trasparenza sui risultati e sui costi che gravano sul capitale investito (caricamenti). Infine, è frequente l’abbinamento di polizze all’apertura dei mutui (che tutelano la banca dal recupero del capitale ma sono a carico del cliente) o – addirittura – dei conti correnti .
  • Faro sulle modifiche ai profili di rischio
I risparmiatori che si avvicinano allo sportello bancario, devono sapere che ci sono delle vere e proprie bad practices dalle quali guardarsi. Individuarle subito è una forma di tutela preventiva molto efficace. Molti di questi casi poi finiscono davanti all’Arbitro per le controversie finanziarie (Acf) di Consob.
Il vero problema in generale non è quello della vendita in sé di strumenti, ma il tentativo di portare i propri clienti a fare scelte non nel loro interesse, ma per collocare prodotti della casa.
  • Piccoli fondi pensione al test dei costi
Ci potrebbe essere una svolta a breve nel mondo della previdenza integrativa italiana. L’accorpamento dei piccoli fondi pensione, da anni evocata in Parlamento e dalla Covip (authority del settore), potrebbe arrivare con l’avvento della Iorp2. Quest’ultima è la direttiva Ue recepita dal decreto legislativo 147/2018, entrata in vigore il primo febbraio e che va a modificare in profondità la legge 252 del 2005, nota come “riforma Maroni”, legge quadro sui fondi pensione italiani.
  • I prodotti assicurativi mettono le ali al gruppo Poste Italiane
Tra i gruppi dell’asset management che operano in Italia, la differenza di risultati conseguiti nel 2018 in termini di raccolta è notevole. In pole position si è piazzato il gruppo Poste Italiane con un saldo positivo per 11 miliardi, un risultato ottenuto grazie alla gestione di prodotti assicurativi per conto della compagnia del gruppo. E i prodotti assicurativi hanno fatto lievitare anche il saldo complessivo del gruppo Amundi, che grazie a loro ha incassato 5,8 miliardi. Ha puntato con decisione sui fondi aperti, invece, il gruppo Intesa Sanpaolo, che attraverso Eurizon ha rastrellato 4 miliardi ed è salito sul terzo gradino del podio nella classifica annuale.