L’utente della strada è responsabile anche del comportamento imprudente altrui, purché prevedibile

Nella circolazione stradale, il principio di affidamento trova un temperamento nell’opposto principio secondo il quale l’utente della strada è responsabile anche del comportamento imprudente altrui purché questo rientri nel limite della prevedibilità.

In termini più specifici, ma perfettamente coerenti, va ricordata la pur risalente (ma mai disattesa) giurisprudenza di legittimità in base alla quale il conducente di veicolo deve continuamente ispezionare la strada che sta per impegnare, mantenendo un costante controllo del veicolo in rapporto alle condizioni della strada stessa e del traffico e prevedere tutte quelle situazioni che la comune esperienza comprende, in modo da non costituire intralcio o pericolo per gli altri utenti della strada.

Corte di Cassazione, sez. IV Penale, 21 gennaio 2019 n. 2596