L’arte di limitare i danni

Così il gruppo cerca di affrontare lo stop ai voli del 737 Max dopo l’incidente in Etiopia. Il primo banco di prova sarà la gara indetta dal Pentagono per rinnovare i missili nucleari statunitensi

Il blocco globale dei voli aerei del modello Boeing più diffuso rischia di dare il via a una serie di sfide imprenditoriali per il colosso aerospaziale, già impegnato a difendere la propria reputazione in seguito al disastro di domenica di uno dei suoi aerei e dalla reazione innescatasi fuori dagli Stati Uniti. Boeing ha più di 100 mila dipendenti in tutto il mondo e una catena di approvvigionamento che si estende su tutto il pianeta. Il motore dell’azienda è alimentato dal contante che deriva dagli ordini per il suo aereo più famoso, il 737 Max. Boeing riceve ordini per oltre 5 mila aerei di linea.
Non è chiaro come i due incidenti aerei degli ultimi cinque mesi incideranno sul portafoglio ordini e sulla performance del titolo Boeing. In ogni modo, mentre le compagnie aeree e gli addetti alla sicurezza aerea di tutto il mondo lasciano a terra quasi tutta la flotta e chiedono a Boeing di risolvere i potenziali problemi di sicurezza dell’aereo, Boeing a l’amministratore delegato Dennis Muilenburg devono affrontare il compito di mantenere in azione un importante motore dell’economia statunitense. Muilenburg ha trascorso la giornata di mercoledì 13 nel principale sito di produzione di Seattle. Si è inoltre recato nello stabilimento del Boeing 737 di Renton, Washington, per parlare coi dipendenti.

Non è stato chiarito se la sospensione dei voli avrà ripercussioni sul piano di Boeing di aumentare la produzione dei 737. L’amministrazione aviazione federale (Faa) permetterà ai 737 completati di volare dal piccolo aeroporto dello stabilimento di Renton prima di un’eventuale consegna. Ma la messa a terra in tutto il mondo pone almeno una sfida nel breve termine: la restrizione potrebbe ostacolare Boeing nella consegna degli aerei ai clienti. Gli aggiornamenti del software che Boeing sta sviluppando per il 737 Max potrebbero costare da 1 a 2 milioni di dollari per ogni jet, secondo gli analisti. Boeing dispone di quasi 7 miliardi di dollari di liquidità. Ma la crisi potrebbe indebolire la sua influenza nei futuri contesti di vendita, portando i fornitori a optare per condizioni migliori o programmi di produzione più veloci.
«Questa è la sua più grande prova in qualità di ceo», ha dichiarato Richard Aboulafia, analista aerospaziale presso il gruppo Teal, riferendosi a Muilenburg. «C’è molto in gioco, c’è molta pressione dell’opinione pubblica e della politica». Muilenburg ha affermato che Boeing ha recepito la messa a terra come un «passo proattivo derivante da una grande cautela». Inoltre ha sottolineato che la compagnia assiste gli investigatori e che la sicurezza è un valore fondamentale.

Gli incassi dagli ordini del 737 Max nel 2018 hanno aiutato Boeing a far salire i ricavi a circa 100 miliardi di dollari per la prima volta lo scorso anno. Mentre nel mese in corso la capitalizzazione di mercato della società di Chicago a oltre 250 miliardi di dollari. Questo prima che un 737 Max gestito da Ethiopian Airlines si schiantasse domenica 10 pochi minuti dopo il decollo. Un altro modello quasi nuovo dell’aereo gestito da Indonesia Lion Air si è schiantato meno di cinque mesi fa in circostanze che gli esperti di sicurezza considerano simili a quelle verificatesi il 10 marzo.
Appena è giunta la notizia, le compagnie aeree e le autorità di sicurezza aerea di tutto il mondo hanno sospeso i voli dei jet. Boeing è passata dal picco del mese scorso a una perdita di quasi 40 miliardi di dollari del valore di mercato. Mercoledì 13 le azioni della società sono salite dello 0,5%, a 377,14 dollari. Le compagnie aeree dentro e fuori gli Stati Uniti hanno poche opzioni se decideranno di sospendere l’utilizzo dei 737. Airbus possiede già un portafoglio ordini di cinque anni per l’A320neo, principale concorrente del 737 Max. Le azioni in American Airlines Group, Southwest Airlines e United Continental Holdings, le tre compagnie aeree statunitensi che gestiscono i jet 737 Max, mercoledì 13 hanno chiuso in positivo dopo le prime flessioni avvenute in seguito alla messa a terra dell’aereo da parte di Faa.

Il jet Max costituisce il 2% della capacità di volo degli Stati Uniti. Gli analisti affermano che nelle intenzioni degli operatori ci sarebbe il reindirizzamento ad altri aerei per accogliere i passeggeri sulle rotte più redditizie. Al di fuori degli Stati Uniti, la Norwegian Air Shuttle A/S ha dichiarato di aspettarsi un risarcimento da parte di Boeing per tutto il tempo che i jet 737 Max rimarranno fuori servizio. «Chiaramente non affronteremo i costi relativi al nuovo aeromobile che dobbiamo tenere in sosta», ha affermato l’amministratore delegato di Norwegian, Bjørn Kjos. Gli analisti ritengono che il costo complessivo potrebbe superare sensibilmente quello previsto dalla messa a terra dell’attuale flotta 737 Max.
Secondo i dirigenti del settore, Muilenburg dovrà ricostruire la fiducia nell’area strategica del cash cow dell’azienda prima di decidere se portare avanti il lancio di un nuovissimo aereo di linea a doppio corridoio. Si prevede che Boeing inizierà a commercializzare l’aereo quest’anno mentre nel 2020 deciderà se continuare con la produzione. Gli analisti sostengono che l’impatto finanziario immediato dato dalla temporanea sospensione dei voli della flotta 737 Max in tutto il mondo potrebbe essere limitato. La flotta Boeing 787 Dreamliner è stata messa a terra per tre mesi nel 2013 in seguito a una serie di incendi a bordo provocati dalla batteria dell’aereo. Il titolo Boeing è uscito da quel periodo di tre mesi mantenendosi pressoché invariato, nonostante il gruppo avesse raggiunto un totale di perdite a nuovo pari a circa 30 miliardi di dollari. I nuovi 787 hanno realizzato un profitto solo di recente.
Boeing ha consegnato ben 806 aerei di linea lo scorso anno e si è aggiudicata molti contratti con il Pentagono, ottenendo i suoi primi guadagni dal dipartimento della Difesa dal 2011. Nuovi contratti di lavoro, riduzioni degli obblighi previdenziali e metodi di produzione più efficienti hanno aiutato il prezzo delle azioni Boeing a triplicarsi da quando Muilenburg è diventato amministratore delegato nel 2015. Boeing sta aumentando la produzione mensile di Max portandola da cinque a 57 jet per quest’anno e Muilenburg ha detto che la crescita globale fiorente nel traffico aereo dei passeggeri e delle merci potrebbe crescere ulteriormente.

Muilenburg, manager noto per il suo spirito energico, che percorre più di 100 miglia alla settimana a bordo della sua bicicletta blu, in passato gestiva il braccio della difesa di Boeing, che al momento sta costruendo droni e jet da addestramento per il Pentagono. Nuovi problemi riguardanti una nuova nave cisterna per il rifornimento di carburante e un taxi spaziale (entrambi in ritardo e al di sopra del budget disponibile) hanno messo a dura prova i rapporti con il dipartimento della Difesa e la Nasa, anche se Boeing è in lizza per un contratto che rappresenterebbe la sua più grande vittoria. Boeing è in competizione con Northrop Grumman per rinnovare i missili nucleari americani con base a terra. Il Pentagono dovrà selezionare un fornitore principale per il programma da 100 miliardi di dollari entro l’inizio del prossimo anno. Ma adesso Boeing dovrà concentrarsi sulla riparazione del 737 Max.

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