Generali batte i target del piano

Superati gli obiettivi del 2018. Il dividendo tocca il livello record di 90 centesimi
Ora si lavora al business plan al 2021, che sarà perseguito anche in presenza di mercati volatili L’ad rassicura sui 59 miliardi investiti in Btp. SocGen compare al 4,9% nel capitale del Leone
di Anna Messia

La riconferma è data per certa da tempo. e con il risultati 2018 presentati ieri Philippe Donnet ha aggiunto un’altra ipoteca sul suo rinnovo al timone di Generali Assicurazioni per un nuovo mandato. Tutti i target del piano 2015-2018 sono stati battuti, con la generazione di cassa che ha raggiunto gli 8 miliardi, rispetto all’obiettivo di 7 miliardi, il roe ha toccato il 13,4% (con il target che era stato fissato al 13%) e i dividendi cumulati hanno toccato i 5,1 miliardi, a dispetto di un obiettivo di 5 miliardi.
Il dividendo che sarà proposta quest’anno è pari a 0,9 euro, il più alto mai pagato dalla compagnia. Numeri di crescita che saranno portati all’assemblea che il prossimo 7 maggio sarà chiamata a rinnovare l’intero cda. Un piano, quello 2015-2018 che Donnet ha ricevuto in dote nel 2016 da Mario Greco, passato nel frattempo al timone di Zurich. Salito alla plancia di comando, il manager francese ha scelto di confermare tutti i target finanziari indicati da Greco, aggiungendo una riorganizzazione geografica di Generali nel mondo per incassare dalle dismissioni 1 miliardo di euro, oltre a una razionalizzazione della macchina operativa, con la previsione di tagliare 200 milioni di costi. Traguardi, anche questi, superati dai fatti: dalle dismissione sono arrivati 1,5 miliardi mentre l’obiettivo dei 200 milioni è stato raggiunto prima del tempo, a fine 2017.

L’utile netto nel 2018 ha toccato i 2,3 miliardi (+9,4%), con un risultato operativo a 4,9 miliardi (+3%) e pure l’asset management, pilastro del nuovo piano 2019-2021, ha iniziato a dare frutti, con un utile di 235 milioni, in crescita del 24%. La raccolta netta Vita (+5,2%) si è attestata a 11.369 milioni, tra le migliori del mercato, beneficiando in particolare della crescita nell’ultimo trimestre, con premi complessivi a 46.084 milioni (+5,7%), mentre quelli Danni hanno raggiunto i 20.607 milioni (+3,3%). Il Combined ratio, stabile al 93%, risulta il migliore tra concorrenti sul mercato malgrado l’impatto delle catastrofi naturali e dei grandi sinistri verificatisi l’anno scorso.
L’attenzione è ora tutta sul nuovo piano, i cui obiettivi (5 miliardi di dividendi ma in tre anni invece che quattro) saranno raggiunti indipendentemente da fluttuazioni di tassi e mercato e da eventuali operazioni di fusioni e acquisizioni, ha chiarito ieri Donnet. «Il piano non fa scommesse sull’andamento economico mondiale e non è basato neppure sul m&a», ha dichiarato, offrendo rassicurazioni anche sui Btp, che ha in pancia per 59 miliardi rispetto a quasi 500 miliardi di asset totali: «Non c’è nessun impatto negativo sulla nostra solidità patrimoniale». Il Solvency ratio è al 216% e in caso di crescita dello spread di 100 punti base, l’effetto sul Solvency sarebbe di soli sette punti.

Intanto ieri nel capitale di Generale è comparso un nuovo azionista. Société Générale ha comunicato di detenere una partecipazione potenziale del 4,977% (con diritti di voto pari allo 0,014%). L’operazione è datata 11 marzo e comporta un investimento potenziale di 1,2 miliardi. Nel dettaglio, il 2,118% è composto in parte da azioni oggetto di prestito titoli con possibilità di restituzione che non prevedono data di scadenza e in parte da contratti di opzione call con scadenze comprese tra aprile 2019 e dicembre 2021. Un ulteriore 1,993% è rappresentato da contratti di opzione put con date di scadenza comprese tra marzo 2019 e dicembre 2022. Lo 0,851% infine è composto in parte da contratti future con scadenza a maggio 2019, in parte da contratti con opzione put in scadenza sempre a maggio 2019 e da contratti Dps che non prevedono data di scadenza. Secondo alcune ricostruzioni, si tratterebbe di una posizione esclusivamente di trading, costruita, come già nel 2016, in vista della distribuzione del dividendo atteso per la primavera. (riproduzione riservata)

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