Exor, maxi cedola per gli Agnelli

La holding aumenta il monte cedole del 23% a 100 mln. 53 mln andranno alla famiglia
L’utile stabile a 1,3 mld mentre il nav è calato a 19 mld. Pesa soprattutto PartnerRe. Bene Fca, Ferrari e Cnh
di Luciano Mondellini

Exor ha chiuso il 2018 con un utile di 1,347 miliardi di euro, in calo di 45 milioni da 1,392 miliardi del 2017. E con un nav che è sceso del 14,1% a 19,74 miliardi di dollari, contro i 22,97 miliardi di dollari al 31 dicembre 2017. Ma questo non ha impedito alla holding di casa Agnelli, con cui la famiglia piemontese controlla i suoi maggiori asset (da Fca a Ferrari , da PartnerRe a Cnh Industrial), di incrementare sensibilmente il dividendo: il cda presieduto da John Elkann ha infatti proposto una cedola per azione di 0,43 euro (0,35 l’anno precedente). Con un incremento quindi del 23% che rappresenta l’aumento più significativo degli ultimi dieci anni, da quando cioè nel 2009, con un’operazione intragruppo l’Ifil si fuse nell’Ifi , che assunse il nome di Exor .Il monte dividendo sul bilancio 2018 sarà in totale di 100 milioni (dagli 82 dell’anno scorso) e il maggiore beneficiario sarà appunto la famiglia Agnelli che tramite la cassaforte olandese Giovanni Agnelli Bv (in cui sono rappresentati i vari rami della dinastia) controlla Exor con una quota del 52,99%. In pratica i discendenti del fondatore della Fiat si intascheranno 53 dei 100 milioni del monte cedole.

Entrando nel dettaglio dei conti, Exor ha spiegato che la flessione dell’utile è attribuibile a effetti negativi per 110 milioni di euro, in parte contro bilanciati da un calo delle svalutazioni di 65 milioni. In particolare ai risultato 2018 hanno dato un apporto positivo Fca , Cnh Industrial e Ferrari , mentre sul calo dell’utile registrato rispetto al 2017 ha pesato soprattutto la performance di PartnerRe. Nel 2017, il gruppo di riassicurazione – controllato al 100% – aveva registrato un utile di 168 milioni di euro, mentre nel 2018 c’è stata una perdita di 105 milioni. Su questo hanno influito le catastrofi naturali legate a tifoni (Jebi e Trami), uragani (Michael) e incendi in California. In miglioramento la perdita di Juventus , quella attribuibile a Exor è scesa da 44 milioni a 35 milioni nel 2018. Per quanto riguarda Fca , invece, il suo contributo è salito di 28 milioni di euro a 1,046 miliardi, quello di Ferrari di 60 milioni a 186 milioni e quello di Cnh Industrial di 204 milioni a 314 milioni.
Il bilancio 2018 ha anche evidenziato come PartrnerRe, anche in virtù del fatto che è totalmente controllata dalla holding, sia la controllata che pesa di più nel portafoglio di Exor (32,2%), seguita da Fca (27,55), Ferrari (18,5%) e Cnh Industrial (13,9%). (riproduzione riservata)

Fonte: logo_mf