I dati infortunistici e tecnopatici delle donne

Alla data di rilevazione del 31 ottobre 2018, risultano pervenute all’Inail, per l’anno di accadimento 2017, 231.067 denunce d’infortunio (Agricoltura, Industria e servizi e Conto Stato) che hanno riguardato il genere femminile, studentesse comprese; si evidenzia un lieve aumento pari allo 0,3% rispetto all’anno precedente (+662 casi) e una diminuzione del 5,8% rispetto al 2013 (-14mila).

L’incremento tra il 2016 e il 2017, è la sintesi di diversi andamenti nelle tre gestioni Inail: incremento nell’Industria e servizi (+0,7%), calo sia nell’Agricoltura (-5,5%) che nel Conto Stato (-0,1%). Sempre nel 2017, 405 denunce hanno interessato la gestione autonoma Casalinghe e 43 sono avvenute nel settore Navigazione. Nelle tre gestioni principali, i casi mortali femminili sono stati 111 (+3 eventi rispetto all’anno precedente e 5 in meno rispetto al 2013), pari al 9,7% dei decessi totali (1.139). A questi, si aggiungono le 3 denunce mortali delle Casalinghe.

Circa 148mila gli infortuni accertati positivamente per le donne nel 2017, con un lieve calo (0,7%) rispetto al 2016 e in diminuzione del 7,5% rispetto al 2013. Il 18% (26.595) e il 14% (38.816 casi per gli uomini) sono avvenuti con coinvolgimento del mezzo di trasporto, sia in itinere che in occasione di lavoro, percentuale che raggiunge, nel caso di eventi mortali, per il genere femminile circa il 68% (contro un 55,3% per quello maschile). Quasi 16mila le denunce in rosa di malattie professionali nel 2017 (27,3% del complesso), con un calo del 4,7% rispetto al 2016, in aumento del 5,5% rispetto al 2013.

I dati provvisori del 2018 (rilevati al 31.12.2018), evidenziano un lieve aumento infortunistico e tecnopatico per le donne rispettivamente dello 0,1% e 0,8%. Incremento anche per i casi mortali in entrambi i generi: + 102 per la componente maschile e + 2 per quella femminile.

Fonte: INAIL