Valutazioni dei danni esplicite

Occorre spiegare in dettaglio le modalità di stima e liquidazione degli indennizzi
I criteri per la valutazione del danno, e di conseguenza della determinazione dell’indennizzo, debbono essere resi maggiormente trasparenti e indicati in modo chiaro, univoco e oggettivo. Secondo le linee guida Ania vanno chiarite le modalità di stima e liquidazione del danno, per esempio spiegando se si tratti di valore a nuovo, valore di ricostruzione o con l’applicazione di degrado, al fine di evitare incomprensioni.
Inoltre, allo scopo di consentire la massima chiarezza espositiva e sistematica, possono essere adottate, in alternativa tra loro, due diverse soluzioni:
1. Disporre nella medesima sezione le norme relative a tutte le coperture; se fosse necessario inserire norme specifiche per specifiche coperture, vanno posti in particolare evidenza grafica i riferimenti alla o alle coperture interessate; per ulteriore chiarezza tali disposizioni potrebbero essere anche accompagnate dall’icona della o delle coperture cui si riferiscono.
2. In caso di un numero rilevante di previsioni che si riferiscono esclusivamente a una o più coperture, potrebbero essere create una o più sottosezioni, chiaramente identificate con gli accorgimenti grafici (ed eventualmente con le icone).
Da sperimentare l’utilizzo di grafici per illustrare con la massima chiarezza quelle norme che fanno parte di un processo.

Box e riquadri. Tornando alla trasparenza in generale del contratto, Ania chiarisce che si possono usare, nel testo contrattuale o negli allegati, riquadri esplicativi o box di consultazione. Box e riquadri sono da comporre anche graficamente, in maniera differente rispetto al resto del testo.
Per esempio, in tema di franchigie un box potrebbe mostrare l’applicazione di una franchigia relativa, una franchigia in giorni, uno scoperto/franchigia.

Modifiche. In caso di variazione contrattuale si consiglia di non introdurre appendici, che andrebbero a incidere sul contenuto di più sezioni. Consigliabile prodotta una nuova scheda di polizza.

Nome del prodotto. Va indicato il nome commerciale del prodotto/titolo del contratto.
Il nome non deve contraddire l’effettivo contenuto del contratto, così da non determinare aspettative non rispondenti alla garanzia prestata.
Copertina. Nella copertina devono essere riportati la denominazione, il logo e il simbolo dell’impresa e del gruppo di appartenenza; la tipologia contrattuale e il relativo nome commerciale; l’edizione del contratto.

Presentazione. Da scrivere in tono semplice anticipa cosa il cliente troverà nel contratto. È utile per evidenziare particolari forme di comunicazione o aiuto che il cliente troverà nel contratto, quali i box di consultazione. L’utilizzo della pagina di presentazione è facoltativo.

Indice. La chiarezza nella redazione dell’indice è fondamentale per permettere al cliente un orientamento semplice e rapido. Necessario indicare la pagina di ciascun argomento.

Pagine. La numerazione delle pagine include, oltre al numero della pagina, anche il numero complessivo di pagine del contratto (per esempio: pag. 3 di 16 ovvero 3/16). La scheda di polizza deve avere una numerazione propria.
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