Il risparmio finisce ancora in rete

di Valerio Testi
Raccolta positiva anche in febbraio per le reti dei consulenti finanziari, tre delle quali ieri hanno fornito i dati della raccolta (Fineco lo aveva fatto il giorno prima). Così come in gennaio, i flussi non sono stati di molto inferiori agli analoghi mesi dell’anno scorso, nonostante i mercati in questo inizio di 2018 siano stati particolarmente volatili. Azimut ha registrato nel mese di febbraio una raccolta netta positiva per 391 milioni euro, raggiungendo quota 0,8 miliardi da inizio anno. Il totale delle masse comprensive del risparmio amministrato si attesta a fine febbraio a 51,3 miliardi, di cui 40,6 miliardi fanno riferimento alle masse gestite. «Pur aumentando gli elementi di incertezza e la volatilità dei mercati, siamo fiduciosi di poter proseguire con successo il nostro percorso di crescita», è il commento del ceo Sergio Albarelli.
Sempre in febbraio Banca Generali ha realizzato una raccolta netta di 555 milioni, portando il saldo da inizio anno a 1,02 miliardi di euro (era stata di 1,12 miliardi nel gennaio-febbraio 2017). La società osserva che il ritorno della volatilità sui mercati ha avuto effetto sulle posizioni privilegiando una consulenza su posizioni difensive nei nuovi flussi. Così lo scorso mese la componente liquidità/amministrato è stata protagonista con una raccolta di 335 milioni. Il risparmio gestito si è attestato a 220 milioni e si è concentrato nei contenitori finanziari e assicurativi (147 milioni nel mese 401 nell’anno). Da inizio anno il risparmio gestito nel suo complesso ha raggiunto 704 milioni, di cui 115 in polizze assicurative tradizionali. «I picchi di volatilità di febbraio», osserva l’ad Gian Maria Mossa, «hanno riportato l’attenzione sul concetto di rischio che è il paradigma da cui partono le nostre gestioni e dove abbiamo sviluppato forti competenze nella protezione dei patrimoni. Nonostante gli scossoni dei listini nelle prime settimane del mese e l’incertezza sulle azioni delle banche centrali, i forti flussi di raccolta di febbraio confermano il ruolo di riferimento che i clienti riconoscono ai nostri servizi e le competenze dei nostri consulenti».
Quanto a Banca Mediolanum , in febbraio ha realizzato una raccolta netta di 461 milioni. In particolare quella in fondi e gestioni è stata di 330 milioni (526 da inizio anno). Da inizio anno la raccolta netta totale ha raggiunto 628 milioni, mentre nel periodo gennaio-febbraio 2017 era stata di 752 milioni.L’ad Massimo Doris trova in questi numeri la conferma all’«importanza dei piani di accumulo, strumenti che permettono di entrare gradualmente sui mercati. A questi strumenti -annuncia- dedicheremo un tour di 10 tappe in partenza il 19 marzo in tutta Italia, in aggiunta ai 10 appuntamenti del roadshow rivolto ai vantaggi dei Pir per le piccole e medie imprese italiane». In borsa poco mosse le quotazioni di Azimut e Banca Generali , mentre Mediolanum è salita dell’1,2% e FinecoBank dell’1,7% a 10,135 euro. Secondo Banca Akros (tp 9 euro) la raccolta di febbraio (609 milioni) dell’istituto che fa capo a Unicredit ha superato le attese. (riproduzione riservata)
Fonte: logo_mf