L’Italia resta il pilastro di Generali ma in Francia è arrivata la svolta

di Anna Messia

L’Italia resta il pilastro portante del gruppo Generali : più del 50% dei 9,7 miliardi di raccolta netta Vita realizzata dal Leone nel mondo nel 2017 è arrivata proprio dal Paese guidato da Marco Sesana. E anche la qualità della raccolta continua a migliorare, con il new business value che l’anno scorso in Italia è addirittura cresciuto del 56%, da 579 a 903 milioni, grazie alla frenata della distribuzione delle polizze tradizionali (le gestioni separate) a vantaggio delle unit linked, cresciute del 52%. Il risultato operativo Vita dell’Italia, che pur continua a rappresentare più di un terzo dell’intero gruppo (1.246 milioni rispetto a 3.141 milioni), ha però rallentato un po’, scendendo del 4,5%. E un calo c’è stato anche nel comparto Danni. Anche qui l’Italia continua a brillare grazie a combined ratio del 90%, il migliore in tutto il gruppo alle spalle solo dei più virtuosi Paesi dell’Europa centro orientale. Ma anche in questo ramo, nel 2017, c’è stata una contrazione dell’8,8% del risultato operativo dell’Italia, sceso a 651 milioni dai 714 milioni del 2016. Anche nel Danni, proprio come nel Vita, il Paese continua a essere il principale contributore al risultato operativo del gruppo (pari nel 2017 a 1.927 miliardi).

A dare i tanto attesi segnali di inversione di tendenza è stata però la Francia, che da maggio scorso è guidata da Jean Laurent Granier. Il mercato francese aveva bisogno di una sterzata netta visto che nel 2016 il combined ratio sfiorava il 99,4% (ovvero i costi pareggiavano quasi i premi incassati) e la manovra si è vista considerando che lo stesso indice, alla fine dello scorso anno, è migliorato di 10 punti percentuali, arrivando al 98,4%. Il risultato operativo Danni della Francia ne ha inevitabilmente beneficiato con una crescita del 12,8% toccando i 155 milioni e anche nel Vita il Paese guidato da Granier ha dato una forte accelerata con la spinta sulle unit (+52%). Il new business value è passato così da 28 milioni a 211 milioni e il risultato operativo del ramo è cresciuto, da 593 milioni di fine 2016 a 607 milioni della fine dello scorso anno.

Terzo Paese in Europa per il risultato operativo Vita resta la Germania, guidata da Giovanni Liverani, dove è in ballo la possibile cessione di Generali Leben, portafoglio di circa 40 miliardi finito in run off, che fa gola ai fondi di private equity Cinven e Apollo. «A breve decideremo se gestirlo in casa o cederlo», ha detto il group ceo Philippe Donnet ieri durante la conference call con gli analisti, sottolineando che la scelta non è solo di carattere finanziario ma che verrà tenuto in debito conto anche il migliore interesse dei clienti che hanno comprato quelle polizze. In ballo c’è del resto il nome che Generali si è fatto in questi anni in Germania, il secondo mercato di riferimento per il gruppo subito dopo l’Italia. Nel 2017 il risultato operativo Vita nel Paese è cresciuto del 15,2%, a 526 milioni, nonostante le importanti manovre di riassetto, ma il Danni è stato meno brillante anche a causa degli eventi catastrofali. Qui il risultato operativo è sceso del 23,6%, a 327 milioni. (riproduzione riservata)
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