La Responsabilità patrimoniale dell’associazione sportiva per fatto del volontario

IL FATTO

Autore: Fabrizio Mauceri
ASSINEWS 295 – marzo 2018

 

IL FATTO

Una associazione sportiva di pallamano utilizza per la propria attività dei volontari.
Una signora che registra gli atleti associati e degli allenatori che si occupano dei programmi di allenamento. Un giorno viene ammessa agli allenamenti una persona in prova (consuetudine abbastanza diffusa nel mondo sportivo) senza che abbia fatto alcuna visita medica e senza che venga regolarmente tesserata. Mentre l’allenatore sta spiegando uno schema di gioco urta il nuovo arrivato, che cadendo per terra, perde i sensi. La persona viene ricoverata in ospedale e viene accertata una disfunzione cardiaca che ha amplificato gli effetti della caduta, determinando lo svenimento. Ne nasce un contenzioso tra l’infortunato e l’associazione sportiva per l’ottenimento del risarcimento del danno.

L’associazione declina ogni responsabilità sostenendo che l’infortunato non era regolarmente iscritto e che l’allenatore lo aveva fatto partecipare all’allenamento senza nessuna autorizzazione dell’associazione stessa, per cui scaricava la responsabilità sull’allenatore, che era uno studente nullatenente.

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