Nuova produzione vita a gennaio: alle reti bancarie e postali l’85% della raccolta

Nel mese di gennaio la maggior parte della nuova produzione è derivata dalla raccolta effettuata mediante reti bancarie, postali e finanziarie, alle quali afferisce l’85% dei nuovi premi emessi (era 88% a gennaio 2016).

La ripartizione dei premi per canale e per tipologia di premio evidenzia anche come le suddette reti abbiano collocato quasi esclusivamente premi unici mentre le reti agenziali raccolgano anche una quota significativa di premi periodici.

Calcolando i premi da inizio anno mediante la misura APE sopra descritta, lo scostamento della quota raccolta dalle diverse reti si riduce: la quota riconducibile alle reti bancarie, postali e finanziarie passa dall’85% all’80% mentre quella afferente alle reti agenziali sale dal 14% al 18%.

Sportelli bancari e postali
Gli sportelli bancari e postali hanno collocato nel mese di gennaio oltre il 70% dell’intero volume di nuovi affari vita, per un importo pari a € 4,4 mld, in calo del 31,1% rispetto all’analogo mese del 2016, ma in aumento del 29,8% rispetto al mese precedente. Relativamente al ramo I, gli sportelli bancari e postali hanno distribuito nel mese nuovi premi pari a € 3,3 mld, il 76% della nuova produzione dell’intero canale (era l’84% a gennaio 2016), registrando una raccolta in diminuzione del 37,9% rispetto a gennaio dell’anno precedente. La restante quota di nuova produzione è rappresentata essenzialmente dal comparto linked (composto unicamente da unit-linked, prevalentemente fondi di tipo “classico”, senza forme di protezione finanziaria o di garanzia di rendimento minimo) che nel mese di gennaio ha registrato un incremento del 10,0% rispetto al primo mese del 2016 e di oltre il 30% rispetto al mese precedente. Negativo rispetto all’analogo mese del 2016 invece l’andamento del new business afferente a polizze di ramo V che, a fronte di un ammontare pari ad appena € 26 mln (meno dell’1% dell’intera nuova produzione vita), osserva una raccolta più che dimezzata, in calo anche rispetto al mese precedente quando, con € 126 mln, aveva raggiunto l’importo più alto del 2016. I nuovi premi/contributi relativi a forme pensionistiche individuali, per la maggior parte afferenti a polizze PIP, hanno registrato nel mese di gennaio un ammontare pari a € 63 mln, il 26,7% in più rispetto al primo mese del 2016. Nel mese di gennaio i nuovi premi attinenti a forme di puro rischio distribuiti dagli sportelli bancari e postali sono stati pari a € 41 mln, oltre l’80% del totale dei premi di tali forme, con un incremento del 16,9% rispetto all’analogo mese del 2016. Il 14% di questo importo, pari a € 6 mln, è costituito da coperture di puro rischio che vengono commercializzate in modalità stand alone (non connesse a mutui o credito al consumo), con volumi in crescita del 27,6% rispetto a gennaio 2016.

Agenti ed agenzie in economia
Nel mese di gennaio gli agenti e le agenzie in economia hanno registrato un volume di nuovi premi in calo del 5,8% rispetto a gennaio 2016, attestandosi a € 876 mln: nel dettaglio, per i primi si è osservato un decremento dei premi del 9,6%, a fronte di un ammontare pari a € 632 mln (il 10% dell’intera nuova produzione), compensato solo in parte dall’aumento (+5,6%) della raccolta di nuovi affari delle agenzie in economia, pari a € 244 mln, il 4% del new business totale. Nel mese di gennaio la rete agenziale complessiva ha intermediato principalmente prodotti di ramo I per circa i tre quarti del volume di nuovi premi dell’intero canale, registrando comunque un calo del 14,2% rispetto allo stesso mese del 2016 e di oltre il 40% rispetto al mese precedente. Di trend opposto invece l’andamento dei nuovi premi di ramo V che, a fronte di una raccolta pari a € 92 mln (l’11% del new business dell’intero canale), registrano un aumento del 61,3% rispetto a gennaio 2016. La restante quota (15%) di nuova produzione mensile, pari a € 127 mln, è costituita dalla componente unit-linked, in crescita del 15,2% rispetto all’analogo mese del 2016, ma in calo rispetto al volume mensile di new business emesso nell’ultimo trimestre dell’anno. Le forme pensionistiche individuali hanno registrato nel mese di gennaio un ammontare pari a € 40 mln (il 5% del new business del canale), in crescita del 5,0% rispetto al primo mese del 2016, mentre i nuovi premi attinenti a forme di puro rischio sono stati pari a € 6 mln (il 12% dei premi totali di tali polizze e l’1% della nuova produzione del canale), intermediati quasi totalmente dal canale agenti, con un incremento dell’8,1% rispetto all’analogo mese del 2016. La quasi totalità di quest’ultime polizze, pari a un ammontare di € 6 mln, viene commercializzata in modalità stand alone (non connesse a mutui o credito al consumo) e nel primo mese dell’anno ha osservato una variazione annua positiva dell’8,9%.

Promotori finanziari
Nel mese di gennaio il canale promotori finanziari ha intermediato un volume di nuovi premi pari a € 866 mln, il 14% dell’intera nuova raccolta, registrando un aumento del 16,8% rispetto allo stesso mese del 2016, ma in calo rispetto al new business mensile registrato nell’ultimo trimestre dell’anno. I nuovi premi di ramo I hanno rappresentato quasi il 30% del totale emesso dal canale, per un importo pari a € 253 mln, in calo del 27,0% rispetto a gennaio 2016. La parte rimanente dei nuovi affari è costituita essenzialmente da premi di ramo III, esclusivamente di tipo unit-linked, che nel mese di gennaio registrano un incremento del 55,4% rispetto allo stesso mese del 2016, a fronte di un ammontare pari a € 612 mln (era stato di € 950 mln il mese precedente). La commercializzazione di polizze di capitalizzazione (ramo V) nel mese di gennaio continua ad essere pressoché nulla, in linea con i mesi precedenti, mentre i nuovi premi/contributi relativi a forme pensionistiche individuali (in larga parte prodotti PIP) hanno registrato un importo pari a € 7 mln, in crescita del 9,7% rispetto all’analogo mese dell’anno precedente ma in calo rispetto alla raccolta mensile degli ultimi quattro mesi del 2016. Nel mese di gennaio i nuovi premi attinenti a forme di puro rischio collocate dai promotori finanziari sono stati pari ad appena € 0,7 mln, solo l’1% dei premi totali di tali forme, tuttavia più che raddoppiati rispetto allo stesso mese del 2016. Circa un quarto di questo ammontare ha riguardato coperture di puro rischio che vengono commercializzate in modalità stand alone (non connesse a mutui o credito al consumo), in aumento del 29,5% rispetto a gennaio 2016.

Fonte: ANIA Trends