Le polizze vita non possono ledere la quota di legittima

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VITA

Autore: Daniele Bussola
ASSINEWS 284 – marzo 2017

La lesione della quota di legittima si ha quando uno o più eredi legittimari ereditano una quota inferiore a quella minima loro spettante, ovvero quando
•   il coniuge
•   i figli (i discendenti)
•   o in mancanza di quest’ultimi gli ascendenti (genitori o nonni) ricevono meno di quello che la legge gli riconosce come quota minima dell’eredità del de cuius.

La lesione della legittima avviene quando una persona
•  con testamento
•  o con delle donazioni che non sono state fatte come anticipo sull’eredità dispone
•  a favore di soggetti non eredi legittimari
•  e/o a favore di alcuni  eredi legittimari di una quota del suo patrimonio superiore alla quota disponibile stabilita dalla normativa vigente.

Nonostante
•  le polizze vita non rientrino nell’asse ereditario      
•  e i  beneficiari acquisiscano,  in base all’articolo 1922 del codice civile, un diritto proprio nei confronti della compagnia assicurativa

anche con le polizze vita si può rischiare di ledere le quote della legittima, ma solo relativamente ai premi  versati e non al capitale maturato.

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