Italia paese test per la polizza sul grano

L’Italia sarà il primo paese nell’Ue a testare un’assicurazione sui ricavi nel settore cerealicolo. A presentare il nuovo strumento assicurativo lo scorso febbraio è stato il ministero delle politiche agricole di concerto con Ismea, l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare.

Da oggi un agricoltore specializzato nella produzione del grano duro e/o tenero potrà contrarre una polizza assicurativa che sarà destinata a coprire le eventuali perdite nei ricavi. Il funzionamento si basa su precisi calcoli matematici-statistici dei prezzi del grano rispetto alla media degli ultimi anni: il produttore che vuole tutelarsi paga un premio alle assicurazioni, coperto peraltro per il 65% dalle agevolazioni del ministero, e otterrà un indennizzo nel caso in cui i ricavi scendano al di sotto del 20% rispetto alla media triennale dei ricavi per ettaro. Inoltre, nel periodo iniziale di sperimentazione, è previsto uno strumento di tutela per le stesse compagnie assicurative che verranno riassicurate dall’Istituto Ismea.

Il ministero, per illustrare il funzionamento del progetto, ha fatto ricorso ad un esempio concreto riferendosi ai prezzi dell’anno in corso: per un’azienda di 10 ettari il risarcimento per perdita/ricavo sarebbe stato pari ad 3.720, ottenuto dalla differenza tra la media triennale dei ricavi pari a 11.295 e il guadagno effettivo del 2016 pari a 7.575.

La polizza sui ricavi del settore cerealicolo si inserisce nel comparto assicurativo quale garanzia aggiuntiva rispetto alle più tradizionali già previste contro le avversità che da sempre hanno notevolmente influito sull’andamento del mercato e dei relativi guadagni di tutto il settore agroalimentare. I rischi già coperti riguardavano le avversità essenzialmente di tipo naturalistico, come quelle catastrofali (gelo, brina, siccità e alluvioni), le avversità di frequenza (eccesso di neve, eccesso di pioggia, grandine e vento forte) e le avversità accessorie (colpo di sole, vento caldo e sbalzi termici). Più in generale, la produzione cerealicola è sempre stata soggetta, fattori naturali a parte, a fluttuazioni del mercato e variabili di vario genere anche internazionali per cui il rischio fino ad ora escluso riguarda il prezzo. Con l’estensione della nuova garanzia si avrà la prima copertura agricola a tutto tondo. L’assicurazione sui ricavi del grano è uno strumento fondamentale volto a coprire le eventuali perdite in caso di crollo dei prezzi per tutelare il reddito degli agricoltori specializzati in questa produzione, in modo da poter consentire loro, in caso di basse quotazioni, di coprire e recuperare quantomeno i costi di produzione. Numeri alla mano, il ministero ha stanziato 10 milioni di euro per agevolare il progetto, in particolare per far fronte al contributo nella misura del 65% del pagamento del premio assicurativo.

Infine, grazie alla riassicurazione di Ismea, si spera in una risposta su larga scala da parte delle compagnie assicurative, che non dovrebbero così avere troppi timori nell’aderire al progetto, proponendo la nuova polizza a tutti gli agricoltori interessati.

Caterina Cerri
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