Formazione da parte dell’impresa di assicurazione a intermediari sez. B per il tramite di proprio dipendente

2509

IL VOSTRO QUESITO

In base al Regolamento IVASS n. 6/2014, e più nello specifico, all’art 5 comma 2 e art. 14 comma 3 – l’intermediario iscritto nella sezione B del RUI potrà usufruire della formazione impartita dal dipendente di un’impresa di assicurazione che sia in possesso dei requisiti richiesti dal Regolamento e potrà quindi occuparsi (il broker) di organizzare il corso per i collaboratori di cui si avvale (iscritti nella sezione E oppure addetti all’interno dei locali).

Resterebbero però escluse le persone fisiche iscritte in B (una buona parte dei partecipanti ad una ipotetica sessione formativa) dal momento che non è chiaro come interpretare correttamente l’art. 5 comma 2 del Regolamento in base alla quale sembrerebbe plausibile anche per questi ultimi ricevere la formazione da parte dell’impresa di assicurazione per il tramite di un proprio dipendente; con l’impresa di assicurazione che rilascerà – inoltre – anche i relativi attestati.

Il dubbio si pone poiché se da un lato l’approccio appena descritto parrebbe essere in linea con quanto stabilito dall’art. 5 comma 2 dall’altro, in base allo stesso articolo ed in relazione alle definizioni, le imprese potrebbero essere legittimate a “controllare i broker”, in contraddizione con il profilo dell’intermediario ed, ancora di più, con quello di un broker. Pertanto riterremmo che i broker debbano organizzarsi per rispettare le norme, ma sotto la propria responsabilità e sotto la vigilanza dell’Autorità e non delle controparti commerciali.

Al riguardo è importante ribadire che essendo i broker intermediari indipendenti da qualsiasi rapporto mandatario con le compagnie, la previsione in capo alla compagnia della possibilità di erogazione della formazione potrebbe costituire una pregiudiziale impropria. Distinguere o scegliere le compagnie alle quali fare obbligatoriamente riferimento per l’assolvimento dell’obbligo formativo potrebbe creare una “dipendenza” altrettanto impropria ed in contrasto con la sopraesposta premessa

L’ESPERTO RISPONDE

CONTENUTO A PAGAMENTO Il contenuto integrale di questo articolo è visualizzabile solo dagli abbonati a QUOTIDIANONon sei abbonato?

Sei già abbonato? Effettua il login nel modulo sottostante

Hai dimenticato la Password?
Registrati
SHARE