Dall’Epap 600 mila euro al welfare professionale

di Bruno Fioretti

Per dottori agronomi e forestali, attuari, chimici e geologi arrivano 600 mila euro per il welfare professionale. Li mette a disposizione l’ente di previdenza pluricategoriale (Epap) attraverso un primo avviso per i trattamenti di assistenza relativi al I° semestre 2017. Il consiglio di amministrazione quest’anno ha preferito suddividere il bando generale in cinque bandi, uno per tipologia di assistenza, al fine di rendere più agevole all’iscritto l’individuazione della casistica di interesse. Ci sarà tempo fino al 31 maggio per presentare le domande all’Istituto pensionistico.

Nello specifico, i trattamenti contemplati riguardano intanto le rette di ammissione in case di riposo per un totale di 40.000 euro. Si tratta di un sussidio che concorre alle spese sostenute per l’ospitalità in case di riposo pubbliche o private per anziani, malati cronici e/o lungodegenti e per soggetti diversamente abili. Ci sono poi i contributi per le spese sostenute per l’assistenza domiciliare in conseguenza di eventi di malattia o infortunio di carattere acuto e temporaneo che abbiano colpito gli iscritti stessi o i componenti il nucleo familiare come risulta dallo stato di famiglia: la dote è 65.000 euro. Per l’assegno di studio ci sono a disposizione 60.000 euro. I contributi vengono corrisposti a patto che sussista uno stato di bisogno economico tale da pregiudicare il regolare procedimento degli studi per i propri figli relativamente all’ultimo anno della scuola superiore e ai corsi di laurea. L’importo è stato aumentato anche al fine di garantire l’acquisto dei libri di testo. Per le spese funerarie documentate dell’iscritto, del coniuge, dei figli o dei genitori facenti parte del nucleo familiare la dote è di 35.000 euro. La voce delle provvidenze straordinarie conta su 100.000 euro. I sussidi saranno concessi in seguito al verificarsi di eventi che abbiano causato una rilevante incidenza economica sul bilancio familiare.
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