Antiriciclaggio, modifiche alla conservazione dei dati

di Cristina Bartelli

Troppo lunghi dieci anni come termine di conservazione delle informazioni in materia di antiriciclaggio e da fornire elementi per circoscrivere i confini del sospetto di riciclaggio. L’Unità di informazione finanziaria (Uif), inoltre, dovrebbe individuare misure idonee a garantire la protezione dei dati personali nelle comunicazioni di questi ultimi da parte degli operatori finanziari all’Uif. Sono queste alcune delle osservazioni che l’Autorità per la protezione dei dati personali, Antonello Soro, ha evidenziato nel suo parere sul decreto legislativo di modifica della normativa sull’antiriciclaggio che ItaliaOggi è in grado di anticipare.

Nel parere, rilasciato alle commissioni parlamentari di camera e senato, che da oggi inizieranno le audizioni sul provvedimento, si evidenzia, per quanto riguarda l’accesso dell’Uif alle informazioni della banca dati, che dovrebbe essere inserita una specifica indicazione sul fatto che l’Uif già accede a tutti i dati dell’anagrafe tributaria tra cui i saldi e le giacenze medie.

Inoltre il Garante ribadisce, per quanto riguarda il sospetto di riciclaggio, che lo schema individua una dizione molto ampia di sospetto di riciclaggio e dunque «risulta necessario» si legge nel documento, «individuare già nel decreto alcuni criteri, quantomeno generali, da applicare per valutare la sussistenza di tale sospetto».

Sulla conservazione dei dati il Garante osserva che il termine indicato nel dlgs, almeno dieci anni è un termine impraticabile in quanto un termine di conservazione sostanzialmente indefinito. Va dunque, per il Garante eliminata la dicitura almeno prevedendo un chiaro termine finale di conservazione. Inoltre l’Authority fa osservare che nella direttiva il termine di conservazione indicato è di cinque anni e che «allo stato, non risulta altresì alcuna concreta dimostrazione dell’effettiva necessità di prevedere un termine in ogni caso non inferiore al doppio del termine minimo armonizzato su scala europea».

Infine è richiesto al nucleo della Guardia di finanza accorgimenti per la protezione dei dati personali per la notifica mediante posta elettronica certificata del congelamento delle risorse economiche.
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