Una polizza senza rivali

di Lucia Basile 

Polizza Rc professionale sempre più vantaggiosa per i tributaristi Lapet. Da un confronto con i dati relativi alle polizze assicurative per i professionisti circolati in questi giorni sui principali quotidiani economici, è emerso che la polizza professionale gratuita, fornita a tutti gli associati, è estremamente competitiva. In modo particolare, stipulata con primaria compagnia assicurativa a livello mondiale, ha una copertura dei rischi professionali e complementari ad ampio raggio, i cui massimali raggiungono ben 1 milione di euro e assicurano, tra le altre, l’attività di tributarista, incluse attività di mediazione, di revisore in enti privati e pubblici. Tra le garanzie aggiuntive, l’assicurazione copre la responsabilità civile che può derivare per fatto commesso da contitolari, collaboratori o dipendenti; la perdita, lo smarrimento, il danneggiamento o la distruzione per qualunque causa di documenti e anche la responsabilità civile a cagione di ingiuria o diffamazione commesse nell’esercizio dell’attività professionale. Interessante è la previsione di una commissione paritetica a cui ricorrere in casi di divergenza tra le parti, ovvero assicuratore e iscritto, sulla natura dell’errore professionale e delle sue conseguenze, formata esclusivamente da iscritti Lapet. Altrettanto singolare è la rinuncia dell’assicuratore alla possibilità di disdettare la polizza in caso di sinistro verificatosi durante l’anno. «Con questa polizza», ha spiegato il presidente nazionale Lapet Roberto Falcone, «possiamo non solo garantire a tutti gli iscritti (tributaristi, studi associati e società professionali) un livello adeguato di copertura assicurativa ma anche tenere indenni i clienti dei nostri professionisti da perdite patrimoniali involontariamente cagionate nell’esercizio dei doveri professionali, per errori o omissioni. Il fatto poi che la copertura sia attivata da un ente terzo, quale è l’Associazione, rappresenta, per l’utenza, un’ulteriore garanzia di affidabilità e qualità dei nostri tributaristi». Pertanto, le problematiche che altre categorie professionali stanno riscontrando, relativamente a contratti assicurativi poco competitivi (alti costi e bassa copertura), che inducono molti professionisti ad essere privi di polizza, sono state superate dalla Lapet ormai da diverso tempo. «Basti pensare che, un tributarista qualificato Lapet, per il solo fatto di essere iscritto all’associazione, è anche un professionista assicurato e che il valore della polizza, da solo, già supera di gran lunga quello della quota associativa», ha aggiunto Falcone. Inoltre, ancor prima che si iniziasse a discutere dell’obbligo assicurativo, l’associazione ne aveva disposto il vincolo da statuto. «La stipula delle prime polizze Rc professionali risale agli anni 80. Dal 2000 abbiamo addirittura disposto l’obbligatorietà da statuto, pena la decadenza dalla qualifica di associato, in caso di mancata copertura. Dal 2008 poi abbiamo sviluppato un progetto che rende automatica e soprattutto gratuita la copertura del rischio professionale all’atto dell’iscrizione, in quanto fornita direttamente dall’associazione. In questo modo, oggi, possiamo garantire all’utenza e alla Pubblica amministrazione che un tributarista iscritto Lapet è sempre un professionista assicurato», ha evidenziato il presidente. Inoltre, proseguendo nell’analisi che l’Associazione ha effettuato sui sinistri denunciati, i numeri si confermano anche per l’annualità 2015-2016, relativamente limitati. «In definitiva, quindi, è possibile constatare che, il nostro, è un settore sostanzialmente a basso rischio, se raffrontato con altre categorie professionali, pur considerando l’aumentare della complessità e il numero degli adempimenti a cui quotidianamente dobbiamo far fronte», ha commentato Falcone.
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