Omicidio stradale: le novità introdotte dalla riforma

La riforma appena approvata dal Senato prevede il carcere anche per chi provoca un incidente per alcune violazioni al Codice della strada.

Il reato di omicidio stradale ha ricevuto il via libera il 2 marzo scorso dal Senato e mentre per alcuni si tratta di una risposta forte alla lotta alla pirateria della strada, per altri la legge rappresenta una “vera e propria mistificazione”, un “arretramento verso forme di imbarbarimentodel diritto penale.

Di questo ultimo parere è la giunta dell’Unione Camere Penali che nuovo testo vede un eccessivo inasprimento delle pene, non conforme al principio di proporzionalità tra illeciti e sanzioni, nei confronti di chi, per semplice distrazione, infrange alcune regole del Codice della Strada.

Le condanne previste sono molto severe: fino a 18 anni di carcere, sanzione accessoria della revoca della patente e arresto in flagranza di reato nei casi più gravi, non solo per chi si mette alla guida sotto effetto di sostanze stupefacenti o in stato di ebbrezza da alcool, ma anche per chi effettua manovre pericolose.

Ill nuovo art. 589-bis c.p. prevede per chiunque cagioni per colpa la morte di una persona, la reclusione da cinque a dieci anni.

 

Sono previste aggravanti per chi non ha la patente o gira con veicolo sprovvisto di assicurazione, o se l’evento cagiona la morte di più persone (fino al triplo della pena), o attenuanti se il fatto non è esclusiva conseguenza dell’azione o dell’omissione del conducente (fino alla metà della pena).

Alla condanna segue la revoca della patente di guida.

Inoltre il nuovo art. 590-bis c.p. prevede che chiunque cagioni per colpa ad altri una lesione personale con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale è punito con la reclusione da 3 mesi a un anno per le lesioni gravi e da uno a tre anni per quelle gravissime.

Per chi guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di sostanze stupefacenti la pena è aumentata da 3 a cinque anni di carcere per le lesioni gravi e da quattro a sette per le lesioni gravissime.

Per chi si trova in stato di ebbrezza lieve o pone in essere una guida pericolosa (eccesso di velocità, inversione di marcia, attraversamento con semaforo rosso, ecc.) invece la pena è la reclusione da un anno e mezzo a tre (lesioni gravi) e da due a quattro anni (lesioni gravissime).

La pena è aumentata se il fatto è commesso da persona senza patente o assicurazione e se il conducente cagioni lesioni a più persone (pena aumentata fino al triplo).