Nuova produzione vita, sportelli bancari e postali a € 6,3

Gli sportelli bancari e postali hanno collocato nel mese di gennaio circa l’80% dell’intero volume di nuovi affari vita, per un importo pari a € 6,3 mld, pressoché stazionario rispetto all’analogo mese del 2015, ma in significativo aumento (+54,5%) rispetto al mese precedente, quando si attestava a soli € 4,1 mld.

Relativamente al ramo I, gli sportelli bancari e postali hanno distribuito nel mese nuovi premi pari a € 5,4 mld, l’85% della nuova produzione dell’intero canale, registrando una raccolta in aumento del 5,3% rispetto a gennaio 2015.
La restante quota di nuova produzione è rappresentata essenzialmente dal comparto linked (composto unicamente da unit-linked, prevalentemente fondi di tipo “classico”, senza forme di protezione finanziaria o di garanzia di rendimento minimo) che nel mese di gennaio registra un decremento dell’11,3% rispetto al primo mese del 2015, ma in crescita dell’8,9% rispetto al mese precedente.

Negativo rispetto all’analogo mese del 2015 anche l’andamento del new business afferente a polizze di ramo V che, a fronte di un ammontare pari ad appena € 62 mln (l’1% dell’intera nuova produzione vita), registra un calo del 69,3%, in linea con gli importi più contenuti registrati nel secondo semestre dell’anno precedente.
I nuovi premi/contributi relativi a forme pensionistiche individuali, per la maggior parte afferenti a polizze PIP, hanno registrato nel mese di gennaio un importo pari a € 50 mln, con un incremento del 36,0% rispetto al primo mese del 2015, seppur più che dimezzato rispetto al mese precedente.

Nel mese di gennaio i nuovi premi attinenti a forme di puro rischio distribuiti dagli sportelli bancari e postali sono stati pari a € 32 mln, oltre l’80% del totale dei premi di tali forme, con un incremento del 12,8% rispetto all’analogo mese del 2015. Il 14% di questo ammontare, per un importo pari a € 4 mln, è costituito da coperture di puro rischio che vengono commercializzate in modalità stand alone (non connesse a mutui o credito al consumo), con volumi pressoché dimezzati rispetto a gennaio 2015.

Fonte: ANIA Trends