L’incremento dei premi favorisce la crescita dell’utile (+11%) dell’inglese Direct Line

di Vincenzo Giudice

Direct Line, primo assicuratore “motor” della Gran Bretagna, brucia letteralmente le previsioni degli analisti e chiude il 2015 con un incremento dell’utile ante-imposte pari all’11% rispetto all’precedente, attestandosi a 507,5 milioni di sterline (oltre 651 milioni di euro), grazie soprattutto alla politica di riduzione dei costi e a una maggiore fidelizzazione dei clienti.

L’utile operativo è stato pari a 520,7 milioni di sterline (67,6 milioni di euro) per un incremento del 3% sul 2014. Si tratta di un risultato inatteso e decisamente superiore ai 493 milioni di sterline (633 milioni di euro) atteso dagli analisti.

Le cassa della celebre compagnia del telefono rosso, proprietaria anche delle compagnie Churchill e Green Flag, hanno beneficiato dell’incremento delle tariffe auto avvenuto nel 2015 dopo anni in discesa dei costi delle coperture.

Va ricordato come l’aumento delle tariffe auto sia soprattutto legato all’alto numero di risarcimenti pagati per i danni provocati dalle tempeste Eva, Desmond e Frank che hanno interessato tutta l’area dal Lancashire alla Scozia centrale e che sono costati a Direct Line 139 milioni di sterline (178 milioni di euro). Una somma decisamente superiore ai 63 milioni (oltre 80 milioni di euro) di un anno fa.

Il volume dei premi “motor” di Direct Line è cresciuto del 4% attestandosi a quota 1,4 miliardi di sterline (circa 1,7 miliardi di euro), mentre i premi lordi del Gruppo sono saliti a 3,2 miliardi di sterline (4,1 miliardi di euro) per un incremento dell’1,7%.