Generali studia l’innalzamento della torre Hadid a Citylife

di Andrea Montanari
Sfida all’ultima torre nei cieli di Milano. Al momento l’Unicredit Tower (231 metri d’altezza, compresa la guglia di 78 metri) se la gioca con la torre Isozaki, sede di Allianz (207 metri che salgono a 247 metri con l’antenna). Ora c’è un nuovo, potenziale pretendente che mira al primato. Si tratta della torre Hadid, che come la Isozaki sorge nel quartiere Citylife di Milano e che ospiterà il prossimo quartier generali delle Generali .

Al momento l’edificio in fase di ultimazione, progettato dall’architetto e designer Zaha Hadid (i lavori sono gestiti dalla Colombo Costruzioni) si sviluppa su 44 piani (39 dei quali destinati a uffici), per un’altezza complessiva di 175 metri, ridotti rispetto al piano originario che prevedeva una costruzione alta 190 metri.
Ma adesso, secondo indiscrezioni di mercato, la compagnia assicurativa di Trieste, vista anche la velocità di realizzazione del cantiere, sta valutando alcune ipotesi di variazione della parte terminale di quello che è conosciuto come «lo Storto». Al momento, decisioni formali non sono state prese dai vertici delle Generali . Ma sul tavolo ci sono diverse opzioni tra le quali, si sostiene nel settore immobiliare, quella di un innalzamento della torre di 10 piani, con un costo stimato di 2 milioni di euro a piano. Una soluzione che permetterebbe di trovare posto a tutte le migliaia di dipendenti del gruppo assicurativo. L’intenzione, ancora da definire, sarebbe quella di valorizzare al meglio la parte terminale dell’imponente e particolare building, caratterizzandolo un po’ come avvenuto per i progetti di Unicredit e la vicina Allianz . E che tutto sia ancora in fase decisionale lo dimostra il fatto che al Comune di Milano non è arrivato alcun incartamento relativo alla revisione del progetto iniziale. (riproduzione riservata)
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