Eurovita chiude il 2015 con risultati superiori alle attese

Eurovita Assicurazioni ha chiuso il 2015 con un utile netto di 17 milioni di euro e una raccolta premi per 1,223 miliardi di euro. Questi i principali dati del bilancio
d’esercizio della Società guidata dall’Amministratore delegato Andrea Battista e approvati dal Consiglio d’amministrazione della Società.

La raccolta premi ha nettamente superato il trend del mercato Vita, con una crescita del 108%.
L’utile 2015 è superiore alle previsioni di piano, ovviamente inferiore al precedente esercizio che aveva beneficiato di significative e non ripetibili componenti one off.
Il risultato record in termini di raccolta è sostenuto anche dal significativo allargamento della rete distributiva, realizzato grazie alla sottoscrizione di accordi con banche, reti di promotori finanziari e di distribuzione assicurativa, che manifesteranno compiutamente i loro effetti nel 2016 e negli esercizi successivi.

Gli investimenti sono stati significativi: nel 2015 il management ha destinato rilevanti risorse alla strategia di riposizionamento del brand, siglando un importante accordo per la sponsorizzazione degli arbitri italiani di calcio. Molte energie sono state dedicate all’innovazione dell’offerta e a quella tecnologica, nonché alla preparazione del nuovo regime normativo Solvency 2, ondata di innovazione epocale nella governance
assicurativa.

Il risultato tecnico migliora del 27% a 13 milioni di euro, mentre la gestione finanziaria contribuisce per complessivi 19 milioni di euro, portando così l’utile ante imposte, al netto delle altre spese di amministrazione e profitti e perdite diverse, a 24 milioni di euro.

Le stime dei valori di solvibilità al 31/12/2015, calcolati ormai secondo Solvency 2, regime come noto in vigore dal 1° gennaio 2016, confermano l’elevato livello di patrimonializzazione della Società. Il dato finale sarà comunque reso noto nei prossimi mesi, secondo le scadenze attualmente previste dalla normativa. Il dato finale relativo al Solvency I Ratio è stato pari a 1,30, detratti dividendi per 10.104 migliaia di euro. In tale valore non è conteggiato il prestito subordinato da 40 milioni di euro emesso a fine
anno, includendo il quale il Solvency Ratio sale all’1,38%.

Andrea Battista, Amministratore Delegato di Eurovita ha commentato: “Lo scenario finanziario e competitivo resta complesso e sfidante, ma le prime evidenze del nuovo esercizio ci portano a ribadire piena fiducia nel modello di business e nei target annunciati. I risultati approvati oggi confermano le previsioni, segnano un “salto” di dimensione e superano le migliori aspettative sull’andamento della Società.
Rappresentano così il punto di partenza ideale per lo sviluppo del nuovo piano di impresa, definito e approvato alla fine dello scorso anno”.

Lo scorso mese di dicembre il CdA ha approvato anche il nuovo piano strategico che conferma e puntualizza la missione della società sotto il profilo distributivo e del posizionamento nel Vita, aggiorna i fattori del contesto esterno, ridefinisce in modo ambizioso i target di raccolta, sviluppa valori e azioni in approccio risk based secondo le metriche di Solvency 2.