Eurovita Assicurazioni: utile 2015 a 17 mln, raccolta premi a 1,223 mld

Eurovita Assicurazioni ha chiuso l’esercizio 2015 con un utile netto di 17 milioni di euro e una raccolta premi per 1,223 miliardi di euro.

La raccolta premi, spiega una nota, ha nettamente superato il trend del mercato Vita, con una crescita del 108%, mentre l’utile è superiore alle previsioni di piano, per quanto inferiore al precedente esercizio che aveva beneficiato di significative e non ripetibili componenti one off.

La raccolta è stata sostenuta anche dal significativo allargamento della rete distributiva, realizzato grazie alla sottoscrizione di accordi con banche, reti di promotori finanziari e di distribuzione assicurativa, che manifesteranno compiutamente i loro effetti nel 2016 e negli esercizi successivi.

Il risultato tecnico migliora del 27% a 13 milioni di euro, mentre la gestione finanziaria contribuisce per complessivi 19 milioni di euro, portando così l’utile ante imposte, al netto delle altre spese di amministrazione e profitti e perdite diverse, a 24 milioni di euro.

Le stime dei valori di solvibilità al 31 dicembre 2015, calcolati secondo Solvency 2, confermano l’elevato livello di patrimonializzazione ma la società intende rivelare il dato finale nei prossimi mesi, secondo le scadenze attualmente previste dalla normativa. Il Solvency I Ratio è stato invece pari a 1,30, detratti dividendi per 10,104 milioni di euro. In tale valore non è conteggiato il prestito subordinato da 40 milioni di euro emesso a fine anno, includendo il quale il Solvency Ratio sale all’1,38%.

Per l’amministratore delegato Andrea Battista, “lo scenario finanziario e competitivo resta complesso e sfidante, ma le prime evidenze del nuovo esercizio ci portano a ribadire piena fiducia nel modello di business e nei target annunciati. I risultati approvati oggi confermano le previsioni, segnano un ‘salto’ di dimensione e superano le migliori aspettative sull’andamento della Società. Rappresentano così il punto di partenza ideale per lo sviluppo del nuovo piano di impresa, definito e approvato alla fine dello scorso anno”.