Ddl concorrenza, niente tariffa Italia

di Andrea Pira
Non ci sarà alcuna tariffa Italia, ma sconti aggiuntivi per gli automobilisti virtuosi che abitano nelle province dove maggiore è il numero dei sinistri. Lo sconto sull’Rc auto non sarà però tarato su una cifra minima, ma stabilito dalle compagnie di assicurazione in base a criteri e modalità fissati dall’Ivass. La modifica è contenuta tra gli emendamenti dei relatori Salvatore Tomaselli (Pd) e Luigi Marino (Ap) al ddl concorrenza, all’esame della commissione Industria del Senato. Presentate soltanto ieri dopo settimane di rinvii, le modifiche sono frutto di giorni di limature e discussioni con il governo che ieri tramite il sottosegretario del ministero dello Sviluppo Economico, Antonio Gentile, ha definito le proposte «un importante passo avanti». Trovare la quadra, d’altronde, non è stato facile, ad esempio su un tema come quello dell’assicurazione di un automobile per la responsabilità civile, la cui riforma è attesa da anni. Le riduzioni per gli automobilisti virtuosi (ossia quelli che non abbiano provocato incidenti nell’arco di quattro anni) andranno ad aggiungersi agli sconti obbligatori sulla tariffa Rc Auto per chi abbia installato sulla macchina una scatola nera o altri meccanismi elettronici di blocco del motore nel caso si superino i tassi alcolemici oppure che abbia accettato un’ispezione del veicolo. Raddoppiano invece le sanzioni per le compagnie che non rispettano l’obbligo: si passa da multe tra 5 mila e 40 mila euro a sanzioni tra 10 mila e 80 mila. Il pacchetto di modifiche proposte dai relatori prevede inoltre la soppressione dal 1° gennaio 2017 dell’ente Cassa conguaglio Gpl, i cui compiti saranno affidati al Gse. Società cui passerà anche la gestione del database e quindi del confronto dei prezzi delle bollette di luce e gas (riproduzione riservata)
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