La fase iniziale del danno: come intervenire?

Risk management

Cosa si può fare per salvare il salvabile, presto?
Quali soluzioni suggerisce il risk management?
Come influiscono tali soluzioni sul danno diretto,
e soprattutto indiretto?

Autore: Daniele Maggioni e Giorgio Pennazzato
ASSINEWS 251: marzo 2014

L’obbligo di “salvataggio” Un principio fondamentale in assicurazione è che l’assicurato deve fare il possibile per cercare di limitare o ridurre gli effetti del sinistro. Tale principio è così importante che il codice civile impone all’assicuratore il riconoscimento delle cosiddette “spese di salvataggio”, pur al di là della somma assicurata, e del conseguimento del risultato sperato, con l’unico vincolo che tali spese siano ragionevoli.
Non sempre l’assicurato, pur animato dalla miglior buona volontà e diligenza è preparato ad affrontare la drammaticità di un sinistro né ha le conoscenze per trovare in tempi rapidi utili soluzioni di intervento. Un valido aiuto è allora offerto dal ricorso a dei “professionisti del salvataggio”, società specializzate, che possano intervenire sulla scena del sinistro il più rapidamente ed efficacemente possibile. Detto intervento infatti può essere determinante per ridurre gli effetti del sinistro e l’entità del danno, specie sui macchinari. Ma è altrettanto importante per incidere anche sulla entità del “danno indiretto”, strettamente legata alla durata del periodo di inattività. Ogni giorno di prolungamento dell’inattività produttiva può avere effetti deleteri sulla ripresa dell’azienda sinistrata.
Le statistiche europee ci insegnano che fatto cento il peso di un danno materiale e diretto, l’entità del danno indiretto è mediamente due volte e mezza maggiore. Quindi ricorrendo a simili interventi di salvataggio si realizza sì un risparmio sul danno diretto, ma ancor più un guadagno sul potenziale danno indiretto, che è il danno “maggiore”.
Per confermare l’interesse degli assicuratori verso simili interventi, la polizza DI comprende di default la copertura dei “maggiori costi” o “spese straordinarie”, attività indirizzate a ridurre il periodo di indennizzo.
Vediamo dunque di approfondire quanto sia utile l’intervento di salvataggio oltre che per limitare il danno diretto anche per ridurre il danno indiretto. CONTENUTO A PAGAMENTO
Il contenuto integrale di questo articolo è visualizzabile solo dagli abbonati aMENSILE Non sei abbonato?
Scopri i piani di abbonamento
Sei già abbonato? Effettua il login nel modulo sottostante

Hai dimenticato la Password?
Registrati