IVASS: prudenza nelle politiche di distribuzione dei dividendi e remunerazioni.

L’andamento recessivo dell’economia reale previsto per il 2013 e il permanere di una situazione di elevata instabilità sui mercati finanziari spinge la nuova autorità di vigilanza IVASS a richiamare l’attenzione delle imprese all’adozione di azioni rivolte al mantenimento di condizioni di adeguatezza patrimoniale e di prudente gestione del rischio di liquidità.

In tale ambito, oltre ai possibili effetti derivanti dalla volatilità dei mercati, vanno considerati anche gli impatti negativi derivanti dalle contrazioni fatte registrare nel corso del 2012 dalla raccolta netta dei premi afferenti ai rami vita.

L’Authority invita le imprese assicurative all’assunzione di iniziative ispirate a criteri di prudenza per il consolidamento, anche in chiave prospettica, dei miglioramenti fatti progressivamente registrare nel corso dell’esercizio 2012 – in termini di redditività e stabilità patrimoniale – a seguito del relativo allentamento delle tensioni sui titoli di stato italiani e della ripresa dei corsi azionari.

Per il raggiungimento di tale obiettivo, assumono particolare rilevanza le decisioni che saranno assunte in materia di destinazione degli utili e corresponsione della componente variabile della remunerazione a valere sul bilancio 2012.

A tal fine, IVASS richiama l’attenzione sulla necessità che le politiche di destinazione degli utili siano tali da garantire la conservazione o il raggiungimento, a livello individuale e consolidato, di condizioni di adeguatezza patrimoniale attuale e prospettica che, fermo restando il rispetto del requisito minimo obbligatorio, siano coerenti con il complesso dei rischi assunti da ciascuna impresa.

Con riferimento inoltre alle politiche remunerative, alla luce della situazione di instabilità finanziaria sopra richiamata e dei relativi effetti sui risultati raggiunti, IVASS raccomanda un’attenta e prudente valutazione dei presupposti previsti dalle vigenti disposizioni regolamentari per il riconoscimento e l’erogazione della componente variabile.