In crescita del 6,9% i premi nel 2010, a 126 mld, raccolta trainata dal vita

Sulla base delle informazioni fornite in via anticipativa dalle imprese di assicurazione con sede legale in Italia, l’ANIA ha raccolto i dati provvisori relativi ai premi lordi contabilizzati nel 2010 per il lavoro diretto italiano bn dei rami Danni e dei rami Vita.

Nel 2010 la raccolta dei premi complessiva delle imprese di assicurazione ha sfiorato i 126 miliardi con una crescita, in termini nominali, del 6,9% rispetto al 2009 (+5,2% in termini reali). La dinamica è il risultato di un aumento dei premi del settore Vita (+11,1%) e di una diminuzione dei premi del settore Danni (-2,3%).

Per quanto concerne la raccolta del solo comparto Danni (e di conseguenza la raccolta complessiva), le variazioni sopra riportate sono influenzate significantemente dall’uscita dal portafoglio diretto italiano di un’Impresa nazionale e di una Rappresentanza in Italia di impresa extra europea, i cui portafogli sono stati assegnati a due Rappresentanze in Italia di imprese europee. Le stesse variazioni rideterminate in modo omogeneo (ossia escludendo dai dati del 2009 la raccolta premi delle due imprese uscite nel 2010) determinerebbero una variazione nominale del +2,1% per il settore Danni e del +8,4% per il Totale (Vita e Danni).

Nel 2010 la raccolta premi nei rami Vita ha superato i 90 miliardi con una crescita, in termini nominali, dell’11,1% rispetto al 2009 (+9,3% in termini reali). L’aumento è riscontrabile in tutti i rami ma è particolarmente rilevante nelle polizze di Ramo III a carattere prevalentemente finanziario. In dettaglio, i premi relativi alle polizze di Ramo I-Vita umana, pari a quasi 68 miliardi, sono aumentati del 4,8% rispetto al 2009 mentre i premi di Ramo VCapitalizzazione hanno registrato un aumento dell’1,5%. Le polizze di Ramo III-Linked, dopo un biennio caratterizzato da sensibili contrazioni a favore di prodotti tradizionali, hanno registrato una crescita del 58,3% per un volume premi di quasi 15,5 miliardi, valore peraltro ancora inferiore a quello registrato nel 2008 che era pari a 18,6 miliardi. Infine, i premi dei restanti rami Vita sono aumentati del 9,0%, per un ammontare pari a 1,7 miliardi.

* Gli Altri rami includono: Ramo IV – Malattia (+10%) e Ramo VI – Fondi Pensione (+9,0%); in parentesi si indicano le variazioni dei premi contabilizzati del 2010 rispetto al 2009

Come conseguenza delle variazioni registrate dalla raccolta premi dei diversi rami, si è modificato il mix di polizze Vita sottoscritte nel 2009: la quota di mercato delle polizze di Ramo I-Vita umana, caratterizzate da garanzie di rendimento, è passata dal 79,8% del 2009 al 75,3% del 2010, mentre quella delle polizze di Ramo III-Linked è aumentata passando dal 12,0% al 17,1%. L’incidenza della raccolta Vita sul Prodotto Interno Lordo è salita nel 2010 al 5,8% dal 5,3% nel 2009.

Nel 2010 la raccolta premi nei rami Danni è stata pari a 35,8 miliardi con un decremento, in termini nominali, del 2,3% rispetto al 2009 (-3,8% in termini reali). Come precedentemente evidenziato la raccolta premi del settore Danni, calcolato in termini omogenei con il 2009 per tener conto dell’uscita delle due imprese che non operano più sul portafoglio diretto italiano, risulterebbe in crescita del 2,1% (+0,5% in termini reali).
L’incremento reale è spiegabile con la crescita della raccolta premi del settore Auto che è aumentata del 3,6% incidendo sul totale dei premi Danni per il 55,7% (54,9% nel 2009). Per quanto riguarda gli altri rami Danni, la crescita dei premi è risultata prossima allo zero; tale risultato riflette principalmente un aumento del settore Credito e Cauzione (+4,8%), dell’Incendio (+3,6%), del Malattia (+3,2%) e degli Altri danni ai beni (+1,9%) e una diminuzione dell’R.C. Generale (-3,0%), del settore Trasporti (-2,5%) e degli Infortuni (-0,7%).

* Percentuale calcolata utilizzando i premi contabili; se si tenesse conto del campione omogeneo il rapporto Premi Danni/PIL risulterebbe costante nei due anni osservati
* Il settore Trasporti include: i Corpi Veicoli Ferroviari (-8,6%), i Corpi Veicoli Aerei (-1,2%), i Corpi Veicoli Marittimi, lacustri e fluviali (-2,9%), le Merci Trasportate (-2,9%) e la R.C. Aeromobili (+4,8%); in parentesi si indicano le variazioni dei premi contabilizzati del 2010 rispetto al 2009, calcolate su base omogenea
** Gli Altri rami includono: le Perdite Pecuniarie (-14,6%), la Tutela Legale (+2,3%) e l’Assistenza (+5,4%); in parentesi si indicano le variazioni dei premi contabilizzati del 2010 rispetto al 2009, calcolate su base omogenea

L’incidenza dei premi Danni sul Prodotto Interno Lordo è stata del 2,3%, in lieve calo rispetto al 2009, per effetto – come precedentemente riportato – dell’assenza nei premi contabilizzati del 2010 di due imprese che non operano più sul portafoglio diretto italiano; se si tenesse conto del campione omogeneo di imprese nei due anni osservati, il rapporto dei premi rispetto al PIL sarebbe risultato stabile.