Zurich Insurance Group chiude il 2025 con risultati record, migliora tutti i principali indicatori di redditività e capitale e propone un aumento del dividendo, confermando di essere in rotta verso gli obiettivi 2025-2027.
Nel dettaglio, l’utile operativo (BOP) ha raggiunto 8,9 miliardi di dollari, con una crescita del 14% rispetto al 2024, mentre l’utile netto attribuibile agli azionisti è salito a 6,8 miliardi, in progresso del 17% sull’anno precedente. Anche la redditività del capitale ha segnato nuovi massimi: il Core ROE è aumentato al 26,9% rispetto al 24,6%, sostenuto da un Core EPS di 45,1 dollari per azione, in crescita del 13%. Sul fronte patrimoniale, il coefficiente Swiss Solvency Test si è attestato al 259%, in aumento rispetto al 253% dell’anno precedente, mentre il Consiglio di amministrazione proporrà all’assemblea un dividendo di 30 franchi svizzeri per azione, pari a un incremento del 7%.
Nel ramo Danni (P&C) Zurich ha registrato il miglior risultato di sempre, con un utile operativo di 5,1 miliardi di dollari, in aumento del 22%, e un combined ratio migliorato a 92,6%, ossia 1,6 punti percentuali in meno rispetto al 2024. I premi lordi contabilizzati hanno superato per la prima volta la soglia dei 50 miliardi, raggiungendo 50,4 miliardi di dollari, con una crescita del 5% a perimetro omogeneo, mentre l’insurance revenue è salita a 48,2 miliardi, in aumento dell’8%. La crescita è stata trainata in particolare dal segmento retail, che ha registrato un aumento dei premi del 16% in dollari, grazie a una maggiore sofisticazione nella definizione dei prezzi, a una selezione più rigorosa dei rischi e a un contributo particolarmente forte dell’area EMEA.
Anche il business Vita ha confermato un andamento molto positivo. L’utile operativo del ramo è salito a 2,3 miliardi di dollari, superando il record del 2024, che beneficiava però di componenti non ricorrenti per 154 milioni di dollari, il che implica una crescita sottostante di circa il 10%. I premi complessivi Life sono aumentati del 7% a parità di perimetro, raggiungendo 36,2 miliardi di dollari, mentre la Contractual Service Margin, indicatore dei profitti ancora da realizzare, ha toccato un massimo storico di 13,8 miliardi. La nuova produzione ha dato un contributo significativo, con il valore attuale dei nuovi premi (PVNBP) salito a 19,5 miliardi di dollari, pari a un +14% like-for-like, e una nuova CSM di 1,2 miliardi, in crescita dell’11%. L’espansione è stata guidata dalle soluzioni di risparmio a basso assorbimento di capitale – come il nuovo prodotto retail in Spagna sviluppato con Banco Sabadell – e dai prodotti di protezione, che generano quasi il 60% del risultato operativo del ramo Vita.
Il segmento Farmers ha chiuso a sua volta un anno record, con un utile operativo di 2,4 miliardi di dollari, in crescita del 4% e ai massimi di sempre. I premi lordi sono saliti a 29,6 miliardi di dollari (+4%), sostenuti da maggiori volumi di nuova produzione e da un miglioramento della retention, con una crescita netta del numero di polizze superiore alle 150.000 unità, la prima espansione di questa entità dopo oltre dieci anni. Il combined ratio è sceso all’84,6%, con un miglioramento di 6,8 punti percentuali, mentre il surplus ratio è salito al 52,9% dal 42,4% dell’anno precedente, segnalando una robusta generazione di capitale.
Sul fronte finanziario e di capitale, Zurich ha ricevuto cash remittances dalle società operative per 7,4 miliardi di dollari e ha visto il patrimonio netto attribuibile agli azionisti salire a 28,5 miliardi, con una crescita del 12%. L’assemblea generale ordinaria si terrà l’8 aprile 2026 a Zurigo, occasione nella quale sarà sottoposta al voto la proposta di dividendo di 30 franchi per azione (+7%).
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