Il trasporto terrestre di merci in Italia è dominato dalla modalità stradale, che nel 2024 movimenta il 92,1% delle 1.205,1 milioni di tonnellate complessive e l’86,9% delle tonnellate‑chilometro, lasciando alla ferrovia una quota residuale, ma significativa, soprattutto sui traffici internazionali, secondo quanto rileva l’ISTAT.

La ferrovia trasporta 94,6 milioni di tonnellate e 22,9 miliardi di tonnellate‑chilometro, su livelli sostanzialmente stabili rispetto al 2023, mentre la strada cresce più dinamicamente, raggiungendo 1.110,5 milioni di tonnellate e 152,7 miliardi di tonnellate‑chilometro (+5,2% in un anno), con un progresso nel decennio quasi doppio rispetto al ferro (2014‑2024: +29,6% strada contro +13,8% ferrovia). Nonostante il peso ancora limitato del treno nel mix nazionale, l’Italia consolida a livello Ue27 il 6,1% della performance ferroviaria, quarto paese dopo Germania, Polonia e Francia, e l’8,2% del trasporto stradale, quinta piazza in Europa, risultati rilevanti se rapportati a una densità infrastrutturale ferroviaria e autostradale inferiore ad alcuni competitor.

Sul piano industriale, il trasporto su strada è sempre più appannaggio di operatori professionali in conto terzi: solo il 13,2% delle tonnellate è gestito in conto proprio, e, in termini di tonnellate‑chilometro, la quota di questi ultimi è scesa dal 10,1% al 4,6% tra 2006 e 2024, a favore di una forte esternalizzazione della supply chain. Il conto terzi copre ormai l’86,5% dei viaggi nazionali su strada e quasi il 98% di quelli internazionali, mentre il conto proprio si concentra sui tragitti brevi (oltre il 23% dei carichi sotto i 50 km, ma solo l’1,8% oltre i 300 km).

Anche la merce trasportata riflette modelli diversi. La principale tipologia di merce trasportata su ferrovia è quella rientrante nel gruppo 19 (55,8 milioni di tonnellate e 11,2 miliardi di tonnellate-chilometro) pari, rispettivamente, al 59% e al 49% del volume totale di merci trasportate su ferro. I prodotti alimentari, bevande e tabacchi costituiscono il gruppo di prodotti maggiormente movimentato nella modalità stradale (156,9 milioni di tonnellate e 27,5 miliardi di tonnellate-chilometro, rispettivamente al 18% e al 14,1% del volume totale di merci trasportato su strada).

La strada, al contrario, mostra una composizione molto più eterogenea, con i prodotti alimentari, bevande e tabacchi come prima voce (14,1% delle tonnellate e 18% delle tonnellate‑chilometro) e una presenza non trascurabile dei rifiuti urbani, che pur restando intorno al 10% dei volumi mostrano un lieve ridimensionamento rispetto al 2023.

In sintesi, il quadro Istat del 2024 restituisce un sistema ancora fortemente “gomma‑centrico”, in cui il treno cresce lentamente, ma migliora il posizionamento europeo, mentre le imprese spingono verso l’esternalizzazione dei trasporti e una specializzazione modale per tipo di merce, distanza e mercato servito.

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