Secondo i dati resi noti da Agroseguro il 2025 è stato un anno particolarmente dannoso per l’agricoltura in Spagna. Alla fine, nel 2025 l’assicurazione agricola ha registrato sinistri record, che ha raggiunto gli 804 milioni di euro, il 15% in più rispetto al 2024, il secondo dato più alto della serie storica, superato solo dall’eccezionale siccità registrata nel 2023. Tuttavia, l’ente precisa che bisogna anche tenere conto del fatto che il 2025 è stato un anno record per la stipula di assicurazioni agricole.

Agroseguro precisa che nel 2025 si è registrato un aumento dei sinistri a causa dei continui fenomeni temporaleschi che si sono verificati nel corso dell’ultimo esercizio, responsabili dei danni più ingenti. In particolare, a causare i danni maggiori sono state le grandinate, ma anche le piogge persistenti o torrenziali, le inondazioni e il vento.

In totale, le tempeste hanno causato all’assicurazione agricola un esborso di circa 530 milioni di euro in risarcimenti, con oltre un milione di ettari colpiti. Agroseguro sottolinea che si tratta di un record senza precedenti nei 45 anni di esistenza del sistema spagnolo di assicurazioni agricole, che supera il massimo storico del 2018, pari a 858.000 ettari.

Agroseguro passa in rassegna tutti gli eventi climatici che hanno causato danni alle coltivazioni nel 2025: a marzo si sono registrate le prime intense tempeste (“Jana”, “Konrad”, ‘Laurence’ e “Martinho”), che hanno portato precipitazioni più di 3 volte superiori al valore normale del mese; la primavera e l’estate sono state molto instabili, con costanti episodi di grandine, il passaggio di 2 DANA (a giugno e luglio) e diversi episodi di temperature elevate, da notare che tra il 6 febbraio e il 6 agosto ogni giorno sono stati registrati danni causati da tempeste in un punto o nell’altro del territorio, con particolare incidenza nel mese di giugno, con oltre mezzo milione di ettari danneggiati in un solo mese; agosto ha registrato una grave anomalia termica nel nord-ovest della penisola e un’intensa e prolungata ondata di caldo in tutto il paese, eventi che hanno contribuito alla propagazione di gravi incendi boschivi; e la fine dell’anno è stata caratterizzata da periodi senza precipitazioni, ma anche dal passaggio di nuove tempeste (“Alice”, ‘Claudia’ o “Emilia”), a cui si è aggiunta una tempesta atipica nell’ultima settimana dell’anno, con piogge torrenziali e inondazioni, mareggiate, vento e persino danni causati dalla grandine, un rischio molto insolito durante l’inverno.

In totale, nel 2025, Agroseguro ha gestito 113.000 sinistri agricoli, corrispondenti a una superficie di 1,46 milioni di ettari danneggiati, e 103.000 sinistri zootecnici, oltre a 1,45 milioni di servizi di rimozione e distruzione di animali morti nelle aziende agricole.

Per quanto riguarda le produzioni, spiccano i risarcimenti versati da Agroseguro ai produttori di frutta, che hanno raggiunto i 164 milioni di euro, l’80% in più rispetto al 2024, proprio a causa dei danni causati dalle tempeste durante la primavera e l’estate; i risarcimenti ai produttori di colture erbacee, fino a 128 milioni; agrumi, 86 milioni; ortaggi, 73 milioni; e vigneti, 72 milioni.

Infine, nel complesso delle assicurazioni zootecniche, gli indennizzi sono aumentati dell’11%, raggiungendo i 173 milioni di euro, con particolare rilievo per i 58 milioni versati agli allevamenti di bovini, gli 11 milioni agli allevamenti di pollame – soprattutto per sinistri legati all’influenza aviaria – e i 96 milioni per l’assicurazione sul ritiro e la distruzione degli animali morti nell’allevamento.