L’EIOPA ha pubblicato gli esiti di un’indagine sull’uso dell’IA generativa nel settore assicurativo europeo, basata sulle risposte di 347 imprese in 25 paesi. Il rapporto evidenzia un’adozione diffusa e in rapida crescita dell’IA generativa tra gli assicuratori europei, con quasi due terzi delle imprese che già utilizzano attivamente questa tecnologia. La maggior parte delle imprese si trova tuttavia ancora in una fase di verifica del concetto, il che indica un’introduzione ponderata e controllata della tecnologia, nonché un potenziale significativo di crescita futura.

La motivazione principale per l’implementazione degli strumenti di Gen AI da parte delle imprese è quella di migliorare l’efficienza e ridurre i costi, ma più della metà degli intervistati ha anche citato come fattori chiave il miglioramento dell’esperienza dei clienti e il desiderio di migliorare i processi decisionali.

Casi d’uso attuali e piani futuri

Sebbene un gran numero di assicuratori sia desideroso di sfruttare i previsti aumenti di produttività offerti dagli strumenti di IA generativa, l’approccio rimane cauto, concentrato innanzitutto sui processi interni e mantenendo una forte supervisione umana. La maggior parte dei casi d’uso segnalati (64%) riguarda strumenti di produttività di back-end, come l’estrazione di dati da fatture, registrazioni audio o referti medici, la generazione di contenuti per e-mail, contratti o materiali di marketing, o assistenti di codifica e sottoscrizione.

Inoltre, il 36% ha segnalato lo sviluppo di applicazioni Gen AI rivolte ai clienti, come i chatbot o i voicebot. Sebbene la maggior parte di tali applicazioni sia ancora in fase di sperimentazione, si prevede che le applicazioni autonome di Agentic AI avranno un impatto maggiore in questo settore nel medio termine.

Sfide, rischi e modalità per mitigarli

Gli intervistati hanno anche fornito indicazioni sulle principali sfide che ostacolano o rallentano l’adozione dei sistemi di IA. Hanno identificato le preoccupazioni relative alla privacy e alla sicurezza dei dati, i potenziali problemi di conformità normativa e la mancanza di personale sufficientemente qualificato come i principali ostacoli al successo dell’implementazione e della gestione dei sistemi di IA generativa.

Le allucinazioni, ovvero i risultati imprecisi, sono state il rischio più citato in relazione ai sistemi di IA generativa, seguito dai rischi per la sicurezza informatica e dalle questioni relative alla protezione dei dati. Le risposte hanno anche evidenziato che gli assicuratori fanno ampio ricorso a fornitori terzi, scegliendo di acquistare soluzioni pronte all’uso o di basarsi su modelli pre-addestrati.

Per gestire l’elevata dipendenza dai fornitori terzi, gli assicuratori si affidano a misure tradizionali volte a mitigare i rischi di terze parti, quali clausole contrattuali, audit e test. Tali misure sono integrate dalla futura legge sull’intelligenza artificiale, considerata dalla maggior parte degli operatori un quadro utile per migliorare l’affidabilità dei fornitori, sebbene permangano alcune incertezze su come sarà attuata nella pratica. Infine, l’impatto ambientale dei sistemi di intelligenza artificiale generativa non è ancora una priorità per la maggior parte delle imprese.

Questi rischi e le loro potenziali implicazioni sottolineano la necessità per gli assicuratori di adattare i quadri di governance e gestione dei rischi esistenti per affrontare le sfide specifiche dell’IA. A tal fine, il 49% delle imprese del campione ha già sviluppato politiche dedicate all’IA per l’utilizzo dei sistemi di IA generativa all’interno della loro organizzazione, rispetto a solo un quarto nel 2023.

I risultati della nostra indagine mostrano che gli assicuratori europei hanno valutato attentamente i vantaggi che l’IA generativa potrebbe apportare alle loro attività e ai consumatori. Sebbene diverse soluzioni siano già in fase di attuazione, altre sono in cantiere. Il fatto che questo potenziamento avvenga gradualmente, con una forte supervisione umana e parallelamente all’aggiornamento dei quadri di gestione dei rischi, è importante per un’adozione responsabile dell’IA. Questo è ciò che vogliamo vedere in futuro. Monitoreremo gli sviluppi sul mercato insieme alle autorità di vigilanza nazionali“, ha commentato Petra Hielkema, presidente dell’EIOPA.

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