Il Gruppo Unipol ha chiuso il 2025 con risultati nettamente superiori all’anno precedente e già oltre il profilo degli obiettivi fissati dal Piano Strategico 2025‑2027. L’utile netto consolidato ha raggiunto 1,53 miliardi di euro, in crescita del 36,8% rispetto ai 1,119 miliardi del 2024, mentre il risultato netto del Gruppo Assicurativo è salito a 1,208 miliardi (+40,5%). Il ROE passa dall’11,5% al 15%.
Sul fronte della distribuzione, il Consiglio di Amministrazione proporrà all’assemblea un dividendo interamente in contanti pari a 1,12 euro per azione, in aumento del 31,8% rispetto agli 0,85 euro dell’anno precedente, per un esborso complessivo di circa 804 milioni di euro e un dividend yield del 5,7% calcolato sul prezzo medio di gennaio 2026.
La raccolta diretta complessiva si è attestata a 17,361 miliardi di euro, in aumento dell’11,1% rispetto ai 15,621 miliardi del 2024. Nei Danni i premi sono saliti a 9,584 miliardi (+4,5%), trainati in particolare dal comparto Salute (+11,1%) e dalla bancassicurazione Danni (+15,6%), mentre l’Auto cresce del 3,6% con una forte spinta delle garanzie accessorie CVT (+6,7%). Il Non‑Auto raggiunge 5,053 miliardi (+5,2%), con il contributo di tutti i canali.
Nel Vita, la raccolta diretta è passata da 6,446 a 7,777 miliardi di euro (+20,6%), sostenuta sia dai canali bancassicurativi sia dalla rete agenziale, oltre che da grandi contratti collettivi previdenziali; al netto di questi ultimi, la crescita resta comunque robusta (+12,9%).
Il combined ratio Danni scende al 92,9% dal 93,6% del 2024, grazie soprattutto alla riduzione del loss ratio (dal 67,6% al 65,2%), mentre nel ramo Auto il combined ratio passa dal 100% al 94,8%. Il risultato ante imposte del settore Danni balza così a 926 milioni di euro (+72,5%), mentre il Vita sale a 369 milioni (+13,6%).
Il patrimonio netto di pertinenza del Gruppo sale a 10,391 miliardi di euro (+11,5%), mentre il Solvency ratio consolidato passa dal 212% al 233% e quello del Gruppo Assicurativo dal 260% al 281%, con una dotazione di fondi propri superiore di circa 7 miliardi rispetto al capitale minimo richiesto. L’eccesso di generazione organica di capitale è stimato in circa 0,5 miliardi.
Un contributo importante arriva dalle partecipazioni bancarie: il risultato ante imposte del settore Collegate Bancarie raggiunge 691 milioni di euro (393 milioni nel 2024), riflettendo il consolidamento pro‑quota dei risultati di BPER e del primo semestre di BPSO, oltre agli effetti economici legati all’OPAS di BPER su BPSO. Positivo anche l’apporto delle Altre Attività, con un risultato ante imposte di 72 milioni (61 milioni nel 2024) e un andamento in crescita del Gruppo UNA, che registra ricavi in aumento del 4,5% e un utile lordo di circa 34 milioni, a fronte di affitti passivi per 52,8 milioni.
Alla luce delle informazioni disponibili, il gruppo conferma per il 2026 attese di redditività in linea con gli obiettivi del Piano Strategico, salvo eventi macroeconomici o di mercato sfavorevoli al momento non prevedibili.