Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali
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Piattaforma per il data breach. Il tema affrontato dal dl è quello della violazione dei dati (data breach) conseguenza, ad esempio, di un attacco informatico, di un furto di dati dagli archivi elettronici o cartacei, dello smarrimento di un computer, dell’invio accidentale, a mezzo e-mail, di documenti a destinatari sbagliati e così via. In base al Gdpr (regolamento Ue 2016/679, articolo 33) anche una microimpresa (trattata dal Gdpr allo stesso modo di una multinazionale) deve obbligatoriamente autodenunciarsi, segnalando ufficialmente il data breach al Garante: per farlo occorre usare una procedura online disponibile sul sito del Garante.
La Commissione europea alleggerisce le disposizioni sulla tassonomia Ue riducendo il carico amministrativo che gravava sulle imprese. Le nuove regole, applicabili dal 2026, snelliscono sia il contenuto delle informazioni da pubblicare, sia i criteri ambientali e i requisiti tecnici da rispettare. Le novità sono introdotte dal regolamento delegato (Ue) 2026/73, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea l’8 gennaio 2026, che modifica il regolamento delegato (Ue) 2021/2178 sull’informativa tassonomica e gli atti delegati 2021/2139 e 2023/2486 relativi ai criteri di vaglio tecnico, con particolare riferimento al principio del non arrecare danni significativi.
Negli ultimi anni il modo in cui gli italiani accedono alle prestazioni sanitarie sta cambiando, con un ricorso crescente alla sanità privata per visite, esami e trattamenti: si tratta di una scelta che se, da un lato, consente di ridurre i tempi di attesa, dall’altro, comporta costi spesso elevati. In questo scenario si inserisce il ricorso ai prestiti personali, utilizzati sempre più spesso come strumento per dilazionare le spese mediche e per rendere più sostenibili gli interventi e le cure considerate necessarie. Se in passato il finanziamento in ambito sanitario era legato soprattutto a situazioni eccezionali o particolarmente onerose, oggi viene richiesto anche per prestazioni più comuni e ricorrenti, come cure odontoiatriche, esami diagnostici o visite specialistiche. Una tendenza, questa, che riflette un’evoluzione nelle abitudini di spesa delle famiglie e nel modo di affrontare i costi legati alla salute, mentre il mercato dei prestiti personali continua a mostrare una crescita accompagnata da soluzioni di rimborso pensate per garantire una maggiore flessibilità e sostenibilità nel tempo
Il notaio risarcisce il compratore se la casa non è abitabile. Il professionista che stipula l’atto di vendita immobiliare, infatti, viene meno agli obblighi di oggettiva buona fede che gravano a suo carico se non informa l’acquirente che manca la dichiarazione di abitabilità né lo avvisa delle possibili conseguenze. Il tutto benché possa essere lo stesso acquirente dell’immobile ad accertare il mancato rilascio del certificato che consente l’uso residenziale del cespite compravenduto. E nonostante la mancanza del documento non implichi la nullità dell’atto. Il notaio ha l’obbligo di consigliare, oltre che d’informare il cliente, e se del caso di dissuaderlo della stipula, risultando tenuto a garantire la serietà e certezza dell’operazione oltre che a proteggere l’autonomia negoziale delle parti. Così la Cassazione civile, sez. terza, nell’ordinanza n. 1603 del 24 gennaio.
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Unicredit e Generali sembrano pronte a dimenticare il passato e a guardare avanti. Solo l’anno scorso Unicredit, che ha in portafoglio il 6,68 per cento della compagnia assicuratrice, si era schierato più volte criticamente nei confronti delle Generali, ribadendo continuamente che la partecipazione nel capitale del Leone non era da considerarsi strategica per la banca, ma incidendo sugli equilibri in trasformazione della compagnia. Oggi, anche per il rapido giro di valzer che si è ballato a Trieste, tutto è messo alle spalle e le parti guardano avanti, al business. Generali potrebbe rappresentare una soluzione per Unicredit. Se infatti oggi appare del tutto prematuro pensare a un full merger, un accordo di natura commerciale è nella logica dei reciproci business e potrebbe realizzarsi, anche rapidamente. Perché, sul fronte finanziario, entrambe hanno altri interessi nel corso dell’anno. Generali deve soppesare con attenzione le volontà dei nuovi soci dell’azionista di riferimento, che si delineeranno compiutamente solo dopo l’assemblea del 15 aprile di Mps, che controlla Mediobanca, a sua volta primo azionista di Trieste; Unicredit deve risolvere alcune questioni che si trascinano, come il caso Commerzbank, di cui è primo azionista con il 29 per cento complessivo del capitale (azioni+derivati).
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