Nel terzo trimestre del 2025 il prezzo medio della garanzia RCA è salito a 437 euro,
con un aumento su base annua del 5%, secondo quanto emerge dal Bollettino IPER dell’IVASS. In termini reali, tenendo conto dell’inflazione, l’aumento è del 3,4%.
Nonostante il tasso di crescita annuo del premio medio sia in aumento rispetto al secondo
trimestre del 2025 (+3,7%), si registra un rallentamento rispetto al terzo trimestre del 2024 (+7,0%). Se si confrontano i dati dello stesso periodo del 2014, il premio medio risulta inferiore del 10,6%, come si può vedere dal grafico e dalla tabella sottostante.
Guardando i dati provinciali, la metà delle province italiane registra premi superiori ai 412 euro. Nel 25% delle provincie più care si superano i 442 euro.
Le variazioni annue del premio medio nelle singole province si collocano tra il +0,8% e il
+11,6%, con gli aumenti più consistenti a Enna (+11,6%), Latina (+8,2%) e Frosinone
(+8,0%). Oltre un terzo delle province presenta un incremento del premio medio superiore
al dato nazionale.
Il divario territoriale resta costante: a Napoli si pagano in media 273 euro in più rispetto ad Aosta. Il differenziale è in aumento su base annua (+1,8%) e in riduzione del 41,2% rispetto al terzo trimestre del 2014.
IVASS fornisce anche i dati relativi alla diffusione della scatola nera: la percentuale di device installati nel terzo trimestre 2025 si attesta al 18,9% delle autovetture rispetto al 17,8% dell’anno precedente, in crescita quindi anche se non ai livelli degli anni 2017-2022. In particolare si rileva una forte presenza delle polizze con scatola nera in alcune provincie del Sud come Caserta (64,1% degli autoveicoli) e Napoli (53,1%).
Per quanto riguarda i prezzi, le compagnie adottano politiche tariffarie molto diversificate tra loro. Se guardiamo alla dinamica dei premi r.c. auto su base annua, a livello di singola compagnia si va da riduzioni anche nell’ordine del 10% a incrementi che possono superare il 15%. Nel complesso, però, le grandi compagnie mostrano tutte un rialzo dei prezzi nell’ultimo anno, con un aumento medio che si colloca intorno al 2,7%.
Questi movimenti non sono uniformi per tutte le tipologie di assicurati, perché gli aggiustamenti tariffari seguono un’evoluzione diversa a seconda della classe di merito. Confrontando la situazione con quella del 2014 emerge che solo gli assicurati in prima classe di rischio hanno davvero beneficiato di un calo dei premi, con una riduzione vicina all’11%. Per tutte le altre classi, invece, si osservano aumenti via via più marcati man mano che peggiora la classe di merito; ad esempio, per chi si trova nelle classi dalla 11 alla 18 l’incremento complessivo ha raggiunto l’11%.
La distribuzione degli assicurati per classe di merito è cambiata sensibilmente nel periodo 2014-2025. La quota di contratti in prima classe è cresciuta in modo significativo, passando dal 75,3% del 2014 a oltre l’86% nel 2025.
Un ruolo importante nel contenimento del premio è svolto anche da alcune clausole contrattuali che consentono riduzioni di prezzo. Tra queste, la clausola di guida esperta si conferma particolarmente diffusa e in forte crescita: oggi è presente in quasi due terzi dei contratti (64%), mentre all’avvio delle rilevazioni, nel 2014, interessava poco più di quattro polizze su dieci (42%).
Ciclomotori e motocicli
Per i veicoli a due ruote, il premio medio si colloca intorno ai 329 euro per i motocicli e ai 211 euro per i ciclomotori, con una struttura del portafoglio che risulta meno “virtuosa” rispetto alle auto. Se si guarda alla distribuzione per classe di merito, infatti, la concentrazione nelle classi più basse è inferiore rispetto a quanto si osserva per le autovetture. Nel comparto dei due ruote, il 71,6% degli assicurati si trova in prima classe, contro l’86,6% registrato per le auto.
Anche in questo segmento si conferma il tradizionale divario territoriale. Nelle province del Sud i premi medi risultano più elevati: per i ciclomotori i valori di punta si registrano a Napoli, con un premio medio di 420 euro, e a Catania, con 389 euro; per i motocicli, le province con i livelli più alti sono ancora Napoli, con 577 euro, e Caserta, con 523 euro. All’estremo opposto, nelle aree del Nord i prezzi tendono a essere più contenuti: nella provincia di Bolzano si osservano i valori più bassi, pari a 212 euro per i motocicli e 123 euro per i ciclomotori.
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