L’ANIA ha fornito una valutazione aggiornata degli investimenti del settore assicurativo con riferimento alle polizze di Classe C, escludendo le gestioni di classe D. A fine dicembre 2025, il valore corrente complessivo degli investimenti ha raggiunto circa 718 miliardi di euro, di cui l’85% nel comparto Vita. Il saldo tra plusvalenze e minusvalenze latenti risulta negativo per 5,6 miliardi, ma in miglioramento rispetto ai trimestri precedenti.

Alla fine di dicembre 2025, il valore corrente dello stock di in vestimenti per la Classe C ha sfiorato i 718 miliardi. Di questi, circa l’85% (610 miliardi) è relativo al settore Vita mentre solo il restante 15% è relativo al settore Danni (quasi 108 miliardi). Considerando entrambi i settori, circa il 58% è stato impiegato in investimenti di natura durevole mentre il restante 42% in investimenti non durevoli.

Nel complesso il saldo tra plusvalenze e minusvalenze latenti a fine dicembre 2025 è stato negativo e pari a -5,6 miliardi (-7,8 a fine settembre 2025 e -8,8 a fine dicembre 2024); il settore Danni ha registrato un saldo positivo di 11,0 miliardi mentre il settore Vita un saldo negativo di 16,6 miliardi. Si tratta del quindicesimo trimestre consecutivo in cui si sono rilevate minusvalenze nette per il settore assicurativo; tuttavia, permane ormai da un anno, un saldo positivo e in crescita degli investimenti non durevoli (+3,9 miliardi a dicembre 2025).

Ha contribuito al saldo negativo complessivo, in particolare, il comparto obbligazionario (corporate e titoli di Stato) che nel complesso ha registrato un valore di saldo pari a -26,1 miliardi. Positivo, invece, l’apporto al saldo da parte del comparto azionario che ha rilevato un valore di +14,5 miliardi, in aumento rispetto a settembre 2025. Negli ultimi trimestri osservati il saldo degli investimenti in azioni è rimasto sempre positivo e su valori superiori ai 10 miliardi. Il saldo registrato a dicembre 2025 è prevalentemente determinato da investimenti durevoli (+11,9 miliardi).

Il saldo per gli investimenti in obbligazioni corporate è lievemente peggiorato rispetto a settembre con un valore negativo e pari a -3,4 miliardi. In particolare, resta ancora lievemente negativo il saldo degli investimenti non durevoli (-0,7).

Per quanto riguarda i soli titoli di Stato, il saldo a dicembre 2025 è stato negativo e pari a -22,7 miliardi, in linea rispetto al trimestre precedente. Anche per questa tipologia di investimento le minusvalenze nette del comparto non durevole si sono progressivamente ridotte fino a raggiungere negli ultimi dodici mesi valori inferiori ai quattro miliardi (-3,6 miliardi alla fine di dicembre 2024, -3,4 a fine marzo 2025, -2,0 a fine giugno 2025, -2,4 miliardi a fine settembre 2025 e -2,2 in quest’ultima rilevazione). Il lieve peggioramento del saldo tra plusvalenze e minusvalenze latenti dei titoli di Stato registrato nell’ultimo trimestre è coerente con la dinamica registrata, nello stesso periodo, dal rendimento del BTP decennale (stabile intorno al valore di 3,6) che, abbinato alla crescita dei BUND tedeschi a 10 anni, ha determinato un decremento dello spread BTP-BUND che è passato da circa 85 punti base di fine settembre 2025 a 70 punti base di fine dicembre 2025.

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