L’EIOPA ha avviato una consultazione pubblica sul trattamento prudenziale delle misure di adattamento nel quadro di Solvency II, con l’obiettivo di valutare l’interazione tra tecniche di mitigazione del rischio e requisiti patrimoniali per le coperture assicurative contro le catastrofi naturali.
In Europa – sottolinea l’Authority – esiste un significativo gap di protezione nell’ambito delle assicurazioni contro le catastrofi naturali: solo circa un quarto delle perdite derivanti da eventi estremi risulta assicurato in passato, come indicato nel dashboard EIOPA sul gap di protezione assicurativa per le catastrofi naturali.
Con il cambiamento climatico che si prevede aumenti la frequenza e l’intensità dei rischi legati al clima, le misure di adattamento — ad esempio pavimenti resistenti all’acqua o pareti rinforzate per la protezione dalle inondazioni — possono contribuire a ridurre l’esposizione al rischio degli assicurati e le perdite coperte. Allo stesso tempo, tali misure possono essere determinanti per mantenere in futuro l’offerta di prodotti assicurativi danni che coprono rischi climatici a prezzi accessibili, contribuendo così a ridurre le perdite future in Europa.
In un precedente lavoro, EIOPA ha evidenziato il ruolo chiave che le imprese di assicurazione svolgono nell’adattamento della società e dell’economia reale al cambiamento climatico, introducendo il concetto di “impact underwriting”. Essa incoraggia gli assicuratori a utilizzare i propri dati, competenze e capacità di valutazione del rischio per incentivare gli assicurati ad adottare misure di adattamento. Sebbene si possano osservare progressi nel settore, EIOPA rileva che il mercato assicurativo dell’UE si trova ancora nelle fasi iniziali di integrazione delle micro-misure di adattamento nei prodotti assicurativi.
L’obiettivo di questo documento di consultazione è valutare se un trattamento specifico nell’ambito di Solvency II sia giustificato per riflettere meglio le misure di adattamento nel modulo della formula standard relativo alle catastrofi naturali, andando oltre la normale calibrazione dei parametri.
I principali ambiti di attenzione includono:
Sensibilità al rischio: valutare se l’attuale quadro rappresenti un ostacolo all’“impact underwriting”.
Materialità: esaminare l’impatto delle misure di adattamento dal punto di vista della Formula Standard.
Proporzionalità: garantire che eventuali nuovi trattamenti prudenziali trovino un equilibrio tra sensibilità al rischio e complessità.
Il documento di consultazione è strutturato per guidare le parti interessate attraverso l’analisi della sensibilità e della materialità del quadro prudenziale, nonché attraverso le possibili opzioni di un trattamento dedicato, incluso un esame quantitativo dei parametri della formula standard. I contributi vanno inviati tramite il questionario online entro e non oltre il 17 aprile 2026.