Volontaria alla cassa dell’Inps

IN UNA CIRCOLARE DELL’ISTITUTO DI PREVIDENZA I PARAMETRI DA UTILIZZARE PER I VERSAMENTI 2022
di Leonardo Comegna
Nel 2022 per coprire un anno di contribuzione volontaria occorre una spesa minima di 3.640 euro. Da un’occhiata alle tabelle, i cui parametri sono indicati nella circolare Inps n. 24/2022, si nota un leggero aumento, riguardante anzitutto i collaboratori under 21 degli artigiani e commercianti, la cui aliquota si incrementa di uno 0,45% annui, sino a giungere alla parità con i titolari più anziani.

Valori 2022. Le somme da versare differiscono a seconda della decorrenza dell’autorizzazione: prima o dopo il 31 dicembre 1995. L’ammontare del contributo volontario si ottiene, infatti, applicando alla retribuzione di riferimento (quella dell’ultimo anno di lavoro), l’aliquota contributiva vigente che per gli ex dipendenti è pari al 27,87%, se autorizzati sino al 31 dicembre 1995, e al 33%, per le autorizzazioni successive. Salgono i massimali annui imponibili: prima fascia 48.279, massimale 105.014 euro. Esiste anche una retribuzione base (minimale), pari al 40% del minimo di pensione mensile. In altri termini, per il 2021, con un minimale di retribuzione settimanale pari a 210,15 euro, il contributo non può essere inferiore a 57,19 euro per i soggetti autorizzati sino al 31 dicembre 1995 e a 70 euro e per le autorizzazioni successive. Il pagamento dei contributi volontari può avvenire in 3 modi diversi: 1) utilizzando il bollettino Mav (pagamento mediante avviso); 2) on line, sul sito internet www.inps.it; 3) telefonando al numero verde gratuito 803.164, utilizzando la carta di credito.

Artigiani e commercianti. Per le due categorie di lavoratori autonomi le regole della prosecuzione volontaria, nonostante la riforma della materia introdotta dal dlgs n. 184/1997 (uno dei provvedimenti di attuazione della riforma Dini del 1995), fanno ancora riferimento alla legge n. 233/1990. Di conseguenza, agli artigiani e commercianti deve essere tuttora attribuita una delle 8 classi di reddito previste dalla legge richiamata e, in particolare, la classe il cui reddito medio risulti pari o immediatamente inferiore al valore medio mensile dei redditi prodotti dall’interessato negli ultimi 36 mesi (tre anni) di attività. L’aliquota obbligatoria 2022 è pari al 24% per gli artigiani e 24,48% per i commercianti.

Parasubordinati. Ai fini della determinazione del contributo volontario deve essere presa in considerazione esclusivamente l’aliquota Ivs vigente per i soggetti privi di tutela previdenziale (non assicurati e non titolari di pensione) pari, per l’anno 2021 al 33% (25% per i titolari di partita Iva). Poiché il minimale per l’accredito contributivo resta fissato in 15.953 euro, l’importo minimo dovuto dai prosecutori volontari della gestione separata non potrà essere inferiore a 3.988,32 su base annua e 332,36 euro su base mensile per quanto concerne i professionisti, e a 5.264,52 euro su base annua e 438,71 su base mensile per gli altri iscritti.
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