Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

Le compagnie di assicurazione, durante il periodo della pandemia, sono riuscite a svolgere il loro ruolo di stabilizzatori dei mercati e investitori di lungo periodo che tengono duro anche quando a dominare è l’incertezza? Una domanda che si sono posti all’ufficio studi di Banca d’Italia dove (Federico Apicella, Raffaele Gallo e Giovanni Guazzarotti) hanno deciso di analizzare i portafogli delle assicurazioni italiane per verificare come si sono mosse in particolare nel primo semestre del 2020, quando il covid-19 aveva già iniziato a colpire l’economia, portando instabilità nei mercati.
È un semplice patto o è un concerto? Si può continuare a operare con un consiglio a ranghi ridotti dopo una triplice dimissione? Ed è lecito prendere a prestito azioni per avere più munizioni in assemblea? Nella contesa per Generali Assicurazioni, in vista dell’assemblea del 29 aprile che dovrà nominare il nuovo consiglio di amministrazione, le interpretazioni di codici e norme stanno assumendo un ruolo sempre più determinante. E si sa che il diavolo sta nei dettagli.
Dopo quello delle Generali, il secondo fronte societario che vede assieme belligeranti Leonardo Del Vecchio e Francesco Gaetano Caltagirone è quello di Mediobanca. Questa volta con pesi tra loro diversi rispetto alla compagnia di Trieste. Del Vecchio ha il 18,9% della banca di piazzetta Cuccia, mentre Caltagirone è accreditato di una quota del 3%. Del Vecchio è stato autorizzato a salire fino al 19,9% dalla Bce in quanto qualificatosi come investitore finanziario, non interessato a partecipare alla gestione della banca.
E’ significativo che il governo non sembra aver degnato di uno sguardo la fondata esigenza, inizialmente prospettata dal presidente dell’Abi Antonio Patuelli e poi sostenuta da molti altri, di stimolare, anche con l’utilizzo della leva fiscale, impieghi alternativi per mobilizzare il risparmio giacente nei conti correnti. E’ possibile che perduri una siffatta sottovalutazione? E’ ammissibile che la questione-risparmio sia sostenuta solo dai tedeschi (legata però, in tale visione, al reclamo di politiche monetarie rigoriste) e non sia invece assunta da posizioni alternative che non contrastino con misure espansive ma che anzi in esse trovino l’occasione per un più produttivo impiego del risparmio?
Unicredit e Intesa Sanpaolo, le maggiori banche italiane, hanno pubblicato i conti 2021 e con loro inizia la stagione dei dividendi. Per il 2022 Intermonte si aspetta 27,23 miliardi di cedole da Piazza Affari e poiché la sim monitora circa il 90% dei titoli del mercato si può ipotizzare un monte cedole attorno a 30 miliardi.
Per lungo tempo la Bce ha agito tenendo bene a mente l’errore del 2011, quando sotto la presidenza di Jean-Claude Trichet i tassi sono stati aumentati in modo prematuro aggravando le difficoltà della grande crisi finanziaria e del debito sovrano. Proprio a questo scopo Francoforte ha varato a luglio 2021 (cioè soltanto sette mesi fa) una revisione della strategia con l’obiettivo di allontanare un rialzo affrettato. Il target di inflazione è stato portato al 2% nel medio termine: in precedenza era «sotto ma vicino» al 2%. Si è chiarito che questo obiettivo è simmetrico ed è stata prevista persino la possibilità di sforare il livello. Così si è voluto togliere, perlomeno sulla carta, l’hawkish bias, ovvero una prevalenza delle politiche restrittive a trazione tedesca, diventate non più in linea con i rischi di deflazione. Sembra passato un secolo, ma in realtà solo poco più di un anno fa l’inflazione dell’Eurozona era ancora su valori negativi, sui quali si è mantenuta tra agosto e dicembre 2020 come conseguenza della prima fase della pandemia.
Uno dei settori chiave per la ripartenza del Paese è quello infrastrutturale, anche alla luce degli investimenti previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). È interessante allora esplorare, tra i diversi profili previdenziali, quello legato ai lavoratori che operano nel comparto. MF-Milano Finanza ne ha parlato con Enzo Mariano, presidente del fondo pensione negoziale Astri (autostrade, strade, trasporti e infrastrutture).
La proposta di Mediolanum Vita conta sui mercati azionari per generare performance, con alcuni ammortizzatori

 


 

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La situazione è ancora al vaglio e l’edificio sotto sequestro. A pochi mesi dall’evento del 29 agosto, Reale Group coinvolta anche da un altro grave sinistro che ha avuto luogo in via Lagrange a Torino (70 famiglie coinvolte) ha già erogato anticipi agli assicurati per circa 9 milioni di euro. Per quanto riguarda l’incendio di Milano, il sequestro impedisce una completa attività peritale, ma in soli 17 giorni il gruppo ha rilasciato un anticipo di 936mila euro contribuendo significativamente a velocizzare le attività di bonifica e messa in sicurezza.
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