Tra gennaio e dicembre 2021 sono stati 555.236 gli
infortuni sul lavoro (+0,16%); 55.288 le malattie professionali (+22,80%)  

Secondo quanto riporta il bollettino trimestrale INAIL, nel periodo compreso tra gennaio e dicembre 2021 si sono rilevate complessivamente 555.236 denunce di infortuni, lo 0,16% in più rispetto al 2020.

Con riferimento al genere, l’aumento riguarda la componente maschile, le cui denunce sono passate da 320.609 a 354.679 (+10,63%). In diminuzione, invece, le denunce della componente femminile, passate da 233.731 a 200.557 (-14,19%).

Le denunce di infortunio con esito mortale sono state 1.221, a fronte delle 1.270 rilevate nel 2020 (-3,86%).
Con riferimento al genere, la diminuzione riguarda sia la componente femminile, con 126 denunce a fronte delle 138 rilevate nell’anno precedente (-8,70%), sia la componente maschile, con 1.095 denunce a fronte delle 1.132 rilevate nel 2020 (-3,27%).

Denunce di infortuni per regione

L’analisi territoriale delle denunce rilevate nel 2021 evidenzia, rispetto al 2020, aumenti del 6,37% per il nord est, del 5,21% per il centro, del 4,83% per le isole e dello 0,11% per il sud. In controtendenza il nord ovest, con una diminuzione del 9,24%.

Mostrano un maggior numero di denunce rispetto al 2020: l’Emilia Romagna (+6.250), il Veneto (+3.990), la Toscana (+2.261), la Sicilia (+1.504), il Lazio (+1.322), l’Umbria (+1.024), il Friuli Venezia Giulia (+797), la Calabria (+735), la Provincia autonoma di Bolzano (+628), l’Abruzzo (+625), le Marche (+592), la Basilicata (+273), il Molise (+228) e la Sardegna (+108).

In controtendenza, mostrano diminuzioni la Lombardia (-8.509), il Piemonte (-7.816), la Campania (-1.684), la Provincia autonoma di Trento (-834), la Valle d’Aosta (-370), la Liguria (-126) e la Puglia (-102).

Denunce di infortuni per modalità di accadimento e per genere

Dei 555.236 casi rilevati nel 2021, 474.847 riguardano infortuni avvenuti in occasione di lavoro, 80.389 infortuni in itinere. L’incidenza dei casi per i quali si rileva il coinvolgimento del mezzo di trasporto è del 2,92% per gli infortuni in occasione di lavoro e del 63,80% per gli infortuni in itinere. Le denunce di infortunio in occasione di lavoro, in diminuzione del 3,51% rispetto al 2020, rappresentano l’85,52% del totale. La diminuzione rilevata (-17.276 casi) è da imputare alla componente femminile, con 41.714 casi in meno (in dettaglio: 42.316 casi in meno per infortuni avvenuti senza il coinvolgimento del mezzo di trasporto e 602 casi in più per infortuni avvenuti con il coinvolgimento del mezzo di trasporto).

In aumento, invece, le denunce di infortunio per la componente maschile, con 24.438 casi in più ( in dettaglio: 22.580 casi in più senza il coinvolgimento del mezzo di trasporto e 1.858 in più con il coinvolgimento del mezzo). Le denunce di infortunio in itinere, in aumento del 29,21% rappresentano il 14,48% del totale. L’aumento rilevato (+18.172 casi) riguarda sia la componente femminile, con 8.540 casi in più (in dettaglio, 3.336 casi in più per infortuni avvenuti senza il coinvolgimento del mezzo di trasporto e 5.204 casi in più per infortuni avvenuti con il coinvolgimento del mezzo di trasporto), sia la componente maschile, con 9.632 casi in più (in dettaglio: 2.752 casi in più per infortuni avvenuti senza il coinvolgimento del mezzo di trasporto e 6.880 casi in più per infortuni avvenuti con il coinvolgimento del mezzo di trasporto).

Denunce di infortuni con esito mortale per regione

Che mostrano lo stesso numero di casi L’analisi territoriale per macroaree geografiche delle denunce di infortunio con esito mortale evidenzia, per il 2021, aumenti per il nord est (+14,05%), per il sud (+12,37%) e per il centro (+5,58%).

Diminuzioni si rilevano per il nord ovest (-26,35%) e per le isole (-17,14%). Le regioni che mostrano aumenti sono: il Veneto (+19 casi), la Puglia (+18), il Friuli Venezia Giulia (+16), l’Umbria (+15), la Campania (+14), la Basilicata (+12), il Lazio (+11), l’Abruzzo (+6), la Provincia autonoma di Bolzano (+5), la Provincia autonoma di Trento e il Molise (+3), la Valle d’Aosta (+2). Le regioni che mostrano diminuzioni sono: la Lombardia (-92), la Calabria (-18), la Sicilia (-16), le Marche (-14), il Piemonte (-12), la Liguria (-10), l’Emilia Romagna (-9), la Sardegna (-2). In Toscana si sono rilevate 63 denunce di infortunio con esito mortale, come nel 2020.

infortuni

Denunce di infortuni con esito mortale per modalità di accadimento e per genere

Nel periodo gennaio-dicembre 2021 le denunce di infortunio con esito mortale sono diminuite del 3,86% rispetto all’anno precedente. Dei 1.221 casi rilevati, 973 riguardano gli infortuni in occasione di lavoro, 248 gli infortuni in itinere. L’incidenza dei casi per i quali si rileva il coinvolgimento del mezzo di trasporto è del 15,83% per gli infortuni in occasione di lavoro e del 67,34% per gli infortuni in itinere.

Le denunce di infortunio con esito mortale in occasione di lavoro, in diminuzione del 7,86%, rappresentano il 79,69% del totale. La diminuzione rilevata (-83 casi) è da imputare sia alla componente femminile, con 11 casi in meno (in dettaglio: 9 casi in meno per infortuni avvenuti senza il coinvolgimento del mezzo di trasporto e 2 in meno per infortuni avvenuti con il coinvolgimento del mezzo di trasporto), sia alla componente maschile, con 72 casi in meno (-83 casi senza il coinvolgimento del mezzo; +11 casi con il coinvolgimento del mezzo di trasporto).

Le denunce di infortunio in itinere, in aumento del 15,89%, rappresentano il 20,31% del totale. L’aumento è da imputare alla sola componente maschile, con 35 denunce in più (10 casi in più avvenuti senza il coinvolgimento del mezzo di trasporto, 25 in più con il coinvolgimento del mezzo). Per la componente femminile, invece, si è rilevato 1 caso in meno (-1 senza il coinvolgimento del mezzo di trasporto, nessuna differenza per i casi con il coinvolgimento del mezzo).

Denunce di malattie professionali

Nel periodo gennaio-dicembre 2021 le denunce di malattie professionali protocollate sono state 55.288, il 22,80% in più rispetto al 2020 (45.023). Nel dettaglio per genere, si rilevano 2.829 denunce in più per le femmine (da 12.072 a 14.901, in aumento del 23,43%) e 7.436 in più per i maschi (da 32.951 a 40.378, in aumento del 22,57%).

Denunce di malattie professionali per regione

L’analisi territoriale mostra, per il 2021, aumenti per il nord-est (+29,41%), il sud (+26,56%), il nord ovest (+22,71%), il centro (+22,12), le isole (+6,12%). Di seguito gli incrementi rilevati nelle singole regioni: Emilia Romagna (+1.442), Puglia (+1.396), Toscana (+1.294), Marche (+1.174), Lazio (+672), Veneto (+663), Umbria (+534), Abruzzo (+487), Calabria (+458), Piemonte (+398), Lombardia (+382), Friuli Venezia Giulia (+281), Campania (+180), Basilicata (+177), Liguria (+166), Sardegna (+162), Sicilia (+150), Provincia autonoma di Bolzano (+89), Molise (+84), Provincia autonoma di Trento (+69), Valle d’Aosta (+7).