I tre momenti della polizza I.P.M.

MALATTIA

Autore: Michele Borsoi
ASSINEWS 328 – marzo 2021    
 

La premessa
La garanzia invalidità permanente da malattia (I.P.M.) è sempre stata la parente povera della garanza invalidità permanente da infortunio, tanto che era prassi ampiamente diffusa segnalarla solo a clienti pluri assicurati, ovviamente già titolari di polizza infortuni e qualora prestata, solo per capitali prefissati. Lo sdoganamento è avvenuto con la realizzazione di polizze infortuni comprendenti anche una sezione malattia riguardante prestazioni per diarie e per l’appunto per invalidità permanente. Di fatto veniva recepito il rischio della persona che emar- ginava il principio della vendita di prodotti per rispondere compiutamente ad un più ampio concetto di protezione

Il rischio
Disporre della duplice soluzione, infortunio e malattia, presuppone la necessità di affrontare con l’assicurato le diverse impostazioni delle due risposte assicurative, non farlo rappresenta un pericolo, in quanto l’assicurato tenderebbe ad omogeneizzare le soluzioni certamente in direzione della più nota e comprensibile garanzia infortuni. L’evento che determina un infortunio, tende per sua natura, a stabilizzare con il tempo i postumi invalidanti verso una riduzione degli stessi, mentre la malattia, con il tempo, può comportare l’evoluzione sia peggiorativa che migliorativa dei postumi invalidanti.

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