Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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Banca Generali si prepara a staccare una cedola record e ha aperto il 2021 con numeri in crescita «che ci fanno essere decisamente ottimisti», dice a MF-MilanoFinanza l’amministratore delegato Gian Maria Mossa. Ieri la banca del gruppo Generali ha approvato il bilancio 2020, chiuso con un utile netto di 274,9 milioni (+1%) e ricavi di 617,6 milioni (+7%). Nel solo quarto trimestre l’utile netto è stato di 79,1 milioni, oltre le attese del consenso fornite dal gruppo di 67,3 milioni.
  • Il sì M5S a Draghi vale 70 miliardi
Ieri intanto il premier incaricato ha incontrato le parti sociali. Con l’Abi il confronto è stato sulla necessità di prorogare moratorie e misure eccezionali oltre la fine della pandemia, agendo con gradualità per evitare che i problemi delle imprese ricadano sulle banche. La presidente dell’Ania Maria Bianca Farina ha invece confermato il contributo che le assicurazioni sono pronte a dare con la protezione dei cittadini in una logica pubblico-privato e con investimenti di medio-lungo termine. Positivo anche il confronto con i sindacati, che hanno ribadito la necessità di prorogare blocco dei licenziamenti e cassa integrazione. Così come da Confindustria è arrivato pieno sostegno all’azione di Draghi, mentre Mario Granelli (Confartigianato) ha sottolineato il ruolo delle pmi per la ripartenza

L’apporto nel Pir di startup non obbliga a restituire la detrazione fruita. Con un recente interpello (n. 956-2824/2020 del 4 febbraio 2020, non ancora pubblicato) l’Agenzia delle entrate ha chiarito che l’apporto di una partecipazione in una startup o pmi innovativa in un piano individuale di risparmio non costituisce un’ipotesi di decadenza dall’agevolazione (detrazione ovvero deduzione a seconda dei casi) prevista per gli investimenti in start-p e pmi innovative ai sensi dell’art. 29 del decreto legge n. 179/2012.
Un morto su cinque nel mondo sarebbe vittima dell’inquinamento dell’aria. E il numero dei decessi è largamente sottostimato secondo uno studio americano dell’università di Harvard pubblicato sulla rivista scientifica, Enviromental Research. Lo studio è stato effettuato in collaborazione con le università britanniche di Birmingham, Leicester e Londra. I ricercatori hanno cercato di misurare la mortalità dovuta alle polveri sottili, al Pm2,5 di diametro inferiore a 2,5 micrometri risultato della combustione delle energie fossili (carbone, petrolio, diesel principalmente). I risultati sono allarmanti.
  • Tennis Reale Mutua partner degli Internazionali Bnl d’Italia.
Reale Mutua sarà official sponsor agli Internazionali Bnl d’Italia per i prossimi tre anni grazie a un accordo con la Federazione Italiana Tennis. La compagnia di assicurazioni italiana fa dunque il suo ingresso nel mondo del tennis con il torneo che si disputerà dal 3 al 16 maggio 2021 al Foro Italico di Roma.
  • Amissima Vita
Amissima vita ha lanciato un’emissione obbligazionaria subordinata da 80 milioni di euro con scadenza agosto 2031.
  • Sham
società di mutua assicurazione specializzata nel rischio sanitario, a capo del gruppo Relyens, ha ottenuto dall’agenzia Am Best la conferma del rating A- (eccellente) con outlook stabile.

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  • Ladri di biciclette 2.0 grazie alle app di tracciamento
La pandemia che ci doveva rendere migliori ha fatto aumentare del 60% le vendite di bici in Italia. In parallelo sono cresciuti anche i furti: mezzo milione nel 2020, contro i 320 mila dell’anno prima. Le statistiche non ci dicono però la cosa più interessante. I furti non solo sono aumentati ma sono anche cambiati. Il ladro di biciclette 2.0 è interessato a un tipo particolare di furto: quello mirato sulle bici costose, specie se a pedalata assistita. E soprattutto fatto «a domicilio», di notte e direttamente nel garage. Insomma, a colpo sicuro e con tanti saluti a pali, lampioni e parcheggi intelligenti. Sono diverse le segnalazioni che nelle ultime settimane vengono fatte sui gruppi Facebook di appassionati. Sospetti e ricostruzioni coincidono quasi sempre. Molti ciclisti usano le app che tracciano sulla mappa il percorso fatto. Una piccola mania innocua, anzi utile agli altri maniaci che possono studiare quelle cartine per costruire le loro escursioni. Il guaio è che quasi sempre scatta l’ansia (social) da prestazione. Le mappe rendono identificabili il punto di partenza e quello di arrivo, spesso il garage di casa. Ci sarebbe anche una funzione per schermare il primo e l’ultimo miglio, ma la usano in pochi. Anzi, la maggioranza non resiste alla tentazione di postare tutto sui social, magari mettendo in bella mostra la bici appena comprata. A quel punto il ladro 2.0 può stapparsi una birra e mettersi comodo perché ha in mano tutto: modello, indirizzo, abitudini.
  • Caltagirone al 5,64%
Francesco Gaetano Caltagirone ha venduto opzioni e ha comprato azioni Generali pari allo 0,06% del capitale incrementando così al 5,64% la sua quota nel gruppo assicurativo. Le operazioni sono state realizzate attraverso Fincal l’8 e il 9 febbraio. In parallelo con la cessione di complessive 2,2 milioni di opzioni è avvenuto l’acquisto in due tranche di 1 milione di azioni complessive a un prezzo medio di poco più di 15,7 euro l’una, È quanto emerge dalle comunicazioni sull’internal dealing, dovute in quanto l’imprenditore è vicepresidente del Leone di Trieste.

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  • La verità sulla Terra dei Fuochi “Tumori causati dai rifiuti tossici”
Nella Terra dei Fuochi, tra Napoli e Caserta, si muore prima e c’è anche una maggiore probabilità di essere colpiti da gravi patologie come l’asma, la leucemia, il tumore alla mammella e altre malformazioni congenite. Il dato, che finora era solo un’ipotesi degli scienziati, è stato confermato dal rapporto conclusivo dei lavori dell’accordo che la Procura di Napoli Nord — con sede sede ad Aversa — stipulò nel giugno 2016 con l’Istituto Superiore di Sanità. La mappa conta 2767 siti di smaltimento illegale dei rifiuti in quei 38 comuni che insistono su 426 km quadrati e su cui è competente la Procura di Napoli Nord. Più di un cittadino su tre, nel dettaglio il 37% dei 354mila residenti nei 38 centri, vive ad almeno cento metri di distanza da uno di questi siti, sorgenti di emissione e di rilascio di composti chimici pericolosi per la salute. La mappa, inoltre, distingue i 38 comuni in 4 classi, con fattori di rischio crescenti: dall’uno (meno esposti a fattori inquinanti) a quattro (più esposti). Solo Giugliano in Campania e Caivano sono di livello 4; altri cinque, sempre del Napoletano sono di livello 3; undici di livello 2: sette del Casertano (Aversa, Casal di Principe, Sant’Arpino, Casaluce, Gricignano d’Aversa, Lusciano e Orta di Atella) e quattro nel Napoletano (Afragola, Casandrino, Crispano e Qualiano). Gli altri sono di livello 1. La mortalità e l’incidenza del tumore al seno è «significativamente maggiore tra le donne dei comuni inclusi nella terza e quarta fascia» come per «l’ospedalizzazione per asma» di per sé già alta rispetto al resto del territorio in tutti e 38 i comuni, ma che cresce di molto nella terza e quarta fascia. Anche le malformazioni congenite, già numerose, sono maggiori nei comuni del livello “4”, rispetto al primo. C’è poi il dato relativo all’incidenza delle leucemie e dei ricoverati per asma nella popolazione da 0 a 19 anni, aumentati «significativamente».

  • Generali, Caltagirone sale ancora
  • Amissima, bond da 80 milioni
  • «I focus di Fideuram? Nuovi trend, mercati privati, sostenibilità»