Offerta articolata da Piani Futuri 3.0

La polizza di Cattolica ingloba una fitta schiera di opzioni contrattuali e una quota di gestione separata per la stabilità

di Fausto Tenini e Alessandro Lazzari * (Assinews)

Cattolica&Investimento Piani Futuri 3.0 è un prodotto assicurativo a vita intera a premio unico ricorrente e eventuali premi aggiuntivi, le cui prestazioni sono legate al valore delle quote di fondi interni e ad una gestione separata. Si ripresenta quindi il connubio tra una componente eventualmente idonea a generare un rendimento più elevato, a fronte di maggiore volatilità, abbinata ad un mattone più solido e decorrelato dai saliscendi dei mercati finanziari. La quota investibile nella gestione separata RiSpeVi oscilla tra il massimo del 50% e il minimo del 10%; e su questo elemento è attiva la garanzia di ricevere almeno il capitale netto investito in caso di decesso dell’assicurato o di riscatto alle ricorrenze annuali predeterminate. I fondi interni a disposizione sono rappresentati da CP Unico Prudente, CP Unico Bilanciato e CP Unico Aggressivo, e partecipano all’andamento dei mercati finanziari secondo esposizioni di rischio crescenti. Il contratto non prevede attività di ribilanciamento o di riallocazione ma è consentito al contraente di modificare la ripartizione tra le componenti prima indicate. La soluzione presa in esame si basa sul 50% investito nella gestione separata con una quota analoga di fondo interno CP Unico Prudente. Per la parte di premio investita nella gestione separata è appunto previsto un rendimento minimo garantito pari allo 0% che opera in caso di riscatto esercitato in un momento coincidente con la 5a, 10a, 15a, 20a e 25a ricorrenza annuale del contratto o in caso di decesso dell’assicurato in qualunque momento. In caso di morte dell’assicurato è previsto il pagamento ai beneficiari di un importo addizionale (rispetto ai controvalori di fondo interno e gestione separata rivalutata) ottenuto moltiplicando il controvalore delle quote del fondo interno per una percentuale in base all’età raggiunta dall’assicurato. L’importo addizionale non può comunque superare un capitale massimo predeterminato. Ad esempio se il decesso avviene sotto i 39 anni l’addizionale è pari al 5% con massimale di 40 mila euro, mentre se la morte avviene nel range 50-59 anni i valori si attestano rispettivamente al 5% e 10 mila euro. E’ previsto un Bonus Fedeltà, in caso di vita dell’assicurato a determinate ricorrenze, sotto forma di aumento del capitale assicurato nella gestione separata. Il Bonus Fedeltà è pari ad una percentuale dell’importo del premio unico ricorrente previsto per la prima annualità, ad esempio 5% al 10° anno, 10% al 15° anno. Tra le prestazioni accessorie la garanzia accessoria Caso Morte + Invalidità Totale e Permanente (per un’invalidità totale e permanente di grado superiore al 65%) e la garanzia accessoria Caso Morte Plus + Invalidità Totale e Permanente Plus (che esonera il contraente dal pagamento dei premi residui in caso di invalidità dello stesso grado prima indicato); il capitale massimo assicurabile è pari rispettivamente a 75 mila e 150 mila euro. E’ inoltre concessa la trasformazione del capitale in rendita al termine del piano dei pagamenti, che potrà essere vitalizia rivalutabile, reversibile, rivalutabile certa per 5 o 10 anni. Possibilità di effettuare Switch, mentre il riscatto parziale è consentito se il capitale residuo è di almeno 2500 euro. Il cumulo dei premi versati ed investiti nella gestione separata non potrà essere superiore a un milione di euro. Il fondo interno CP Unico Prudente ha una prevalenza obbligazionaria e di riflesso non ci si può aspettare grandi performance attese di questi tempi anche in ottica di medio termine. Per quanto riguarda la quota di gestione separata, il Kid evidenzia già al netto dei costi (pari al 2,62% annuo dopo 10 anni) una perdita media annua dell’1,23%, parzialmente bilanciata da un utile medio atteso dello 0,68% nello scenario migliore. Il fondo interno CP Unico Prudente, a fronte di costi simili, evidenzia valori più dispersi: -4,3% annuo nel caso peggiore, che si tramuta in un guadagno medio annuo del 2,79% nello scenario più favorevole e un dignitoso +0,77% in quello moderato. (riproduzione riservata)

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