La pensione di reversibilità accordata dall’Inps al familiare superstite non deve essere detratta dal risarcimento del danno patrimoniale

GIURISPRUDENZA PENALE ASSICURATIVA

Autore: F. Napolitano e M.R. Oliviero
ASSINEWS 328 – marzo 2021 

Lo ha ribadito la sentenza n. 2177 depositata il 1 febbraio 2021 dalla sesta sezione penale della Corte di Cassazione

La decisione
La recente pronuncia della sesta sezione penale, in ossequio al consolidato orientamento delle sezioni unite della Corte di Cassazione (sent. 12564 del 22/05/2018), stabilisce che dal risarcimento del danno patrimoniale patito dal familiare di persona deceduta per
colpa altrui non debba essere detratto il valore capitale della pensione di reversibilità accordata dall’Inps al familiare superstite in conseguenza della morte del congiunto, trattandosi di una forma di tutela previdenziale con fondamento solidaristico,
sprovvista pertanto della finalità diretta di rimuovere le conseguenze rinvenibili nel patrimonio del danneggiato per effetto dell’illecito del terzo.

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