In Italia nasce il primo vertiporto per i droni

di Filippo Merli
Sarà il primo vertiporto in Italia. Da lì decolleranno e atterreranno droni e aerotaxi. Il progetto si chiama SkyGate. E prevede la realizzazione di un acceleratore dedicato all’innovazione tecnologica nel settore dell’urban air mobility all’Aero club di Torino.
Le due società coinvolte nella realizzazione dell’opera, con i primi servizi che partiranno nel 2024, saranno la holding Always, che conta 800 mila euro di fatturato e dieci dipendenti, e la partecipata DigiSky. I due gruppi hanno unito le forze per lavorare a diversi progetti di rilievo. Al centro di tutto c’è la realizzazione del vertiporto per le attività dei velivoli a decollo e atterraggio verticale.

«La mobilità del domani si progetta oggi, spostando una parte del traffico congestionato terrestre in aria, scegliendo sistemi all electrics a impatto ambientale minimo e sfruttando servizi on demand con e senza pilota a bordo, sia per le persone sia per le merci», si legge sul sito di DigiSky.

«Ogni continente, ogni nazione per orografia, scenari, dimensioni delle città e requisiti di trasporto ha esigenze molto diverse. E richiede sistemi di mobilità interconnessi differenti e perfettamente integrati».

Due giorni fa Leonardo ha fatto decollare il primo drone a propulsione elettrica per le merci pesanti. È il segnale che il futuro è adesso. «La nostra sfida è far diventare SkyGate uno dei primi poli internazionali di ricerca e sviluppo del settore», ha sottolineato Paolo Pari, cofondatore di Always insieme con Carlo Caiaffa e Alessandro Rovera. «Offriremo servizi di accelerazione per startup dando vita a proficue sinergie tra industria, servizi e il mondo della ricerca accademica. SkyGate genererà innovazione e attirerà investimenti, con importanti ricadute occupazionali per Torino».

La base operativa del progetto sarà l’aeroporto Torino Aeritalia, dove Always ha una sede da dieci anni. L’investimento iniziale sarà di due milioni di euro. E prevede anche l’apertura di un’accademia per la formazione di piloti e tecnici della mobilità verticale.

Entro il 2035, secondo un rapporto di Porsche consulting, voleranno nel mondo oltre 35 mila apparecchi elettrici per il trasporto dei passeggeri, oltre a centinaia di migliaia di droni. Il valore stimato del settore è di 70 miliardi di euro.

«Entro il 2024 vogliamo far partire i primi servizi», ha detto ancora Pari al Corriere di Torino. «Ci occuperemo del trasporto delle merci e soprattutto di quello dei passeggeri, cioè droni come se fossero taxi.

All’interno di Torino creeremo delle piccole stazioni dove i droni potranno atterrare. Peseranno una tonnellata e saranno in grado di portare sino a quattro persone per 20-30 chilometri. La nostra elettronica è avanzata, ma i costi di produzione non sono alti. La tariffa per un viaggio di 15 minuti arriverà al massimo a 30-40 euro».

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