Final Report delle ESA sulla bozza di RTS per l’informativa sulla sostenibilità nei servizi finanziari

Il 2 febbraio il Joint Committee delle tre Autorità di Vigilanza Europee (EBA, EIOPA
ed ESMA – c.d. ESA) ha inviato alla Commissione europea il Report finale sugli standard
tecnici di regolamentazione (Regulatory Technical Standard – RTS), standard relativi al
contenuto, alle metodologie e alla presentazione dell’informativa prevista dal
Regolamento Sustainable Finance Disclosure (SFDR).

Gli RTS proposti mirano a rafforzare la protezione per gli investitori finali, migliorando la
disclosure di informazioni ambientali, sociali e di governance (ESG) sui principali impatti
negativi delle decisioni di investimento e sulle caratteristiche di sostenibilità di un’ampia
gamma di prodotti finanziari.

Il documento, che fa seguito alla consultazione avviata ad aprile 2020, presenta un
aggiornamento di alcuni RTS, sulla base anche dei feedback ricevuti. Le principali
proposte riguardano la rendicontazione a livello di impresa e l’informativa a livello di
prodotto.

Nello specifico, viene dettagliata la modalità di rendicontazione, a livello di società, degli
impatti negativi che le rispettive scelte di investimento hanno sui fattori di sostenibilità
(Principle Adverse Impact – PAI). La suddetta rendicontazione dovrebbe avvenire tramite
uno Statement pubblicato sul sito web della società e essere basata su un modello
obbligatorio. Tale disclosure, oltre a elementi narrativi, si focalizza appunto su una serie di
indicatori volti a valutare gli impatti negativi di cui sopra; a fronte dei commenti ricevuti in
sede di consultazione, le Autorità hanno deciso di aggiungere le c.d. “azioni intraprese”
alla tabella dei principali indicatori per la valutazione degli impatti negativi, al fine di dare
maggior risalto all’impegno dedicato dagli operatori dei mercati finanziari.
A livello di prodotto, invece, gli RTS dettagliano l’informativa da fornire, in un apposito
allegato e seguendo template obbligatori, in sede di divulgazioni precontrattuali, sul sito
web e tramite comunicazioni periodiche. Tali disposizioni si applicano a prodotti che
promuovono caratteristiche di sostenibilità e che hanno come obiettivo investimenti
sostenibili. Gli standard includono anche dei requisiti per tali investimenti sostenibili
finalizzati a mostrare come essi non ostacolino il raggiungimento di altri obiettivi ambientali
e climatici (“do not significantly harm principle”).

La Commissione europea dovrebbe omologare gli RTS entro tre mesi dalla pubblicazione
del rapporto delle ESA. Sebbene la maggior parte delle disposizioni del regolamento siano
obbligatoriamente applicate a partire dal 10 marzo 2021, l’applicazione degli RTS è invece
posticipata ad una data successiva che, su proposta delle Autorità europee, potrebbe
essere il 1° gennaio 2022.

Le ESA hanno, infine, annunciato l’intenzione di pubblicare un public supervisory
statement, prima della data di applicazione del regolamento, al fine di garantire una
implementazione omogenea dei requisiti e un’uniforme supervisione a livello nazionale,
fintanto che gli RTS non entreranno in vigore.

Fonte: ANIA Trends Sostenibilità