Clyde&Co: M&A nel settore assicurativo in crescita nel 2021

Gli analisti dello studio legale Clyde & Co ritengono che l’attività di fusioni e acquisizioni (M&A) assicurative globali sia “destinata a salire” nel 2021 nonostante le sfide economiche dovute alla pandemia.

Secondo i dati di Clyde & Co, ci sono stati 407 accordi M&A completati in tutto il mondo nel settore ri/assicurativo nel corso del 2020, in calo rispetto ai 419 dell’anno precedente.

Il previsto calo di attività indotto dalla pandemia nella seconda metà dell’anno non si è però concretizzato, con 206 accordi nel secondo semestre del 2020, in leggero aumento rispetto ai 201 dei primi sei mesi.

Le Americhe sono rimaste la regione più attiva per l’M&A lo scorso anno, con 192 accordi nel 2020, in aumento del 6% rispetto al 2019.

Anche gli affari in Asia-Pacifico sono aumentati del 9% per un totale di 75, ma il Medio Oriente e l’Africa hanno visto i maggiori guadagni percentuali, con un aumento del 167% a 32 accordi completati. Al contrario, l’attività in Europa è scesa di quasi un terzo (34%) su base annua, a 103 da 155 nel 2019.

“L’attività delle transazioni assicurative in tutto il mondo ha smentito le aspettative nel 2020”, ha dichiarato Ivor Edwards, responsabile dell’European Corporate Insurance Group di Clyde & Co. “I deal-maker del settore assicurativo, come molti altri, si sono fermati a riflettere nella prima metà dell’anno, ma non per molto. Con gli annunci di transazioni che continuano a ritmo serrato, ci aspettiamo che il livello di M&A completato nei prossimi mesi acceleri man mano che le imprese di riassicurazione valutano le opportunità per costruire la scala, generare efficienza e raggiungere nuovi clienti in nuovi mercati”.

Dato il volume di accordi annunciati negli ultimi mesi, Clyde & Co prevede che l’M&A assicurativo subirà un’impennata nella prima metà del 2021.

È probabile che il numero di accordi completati in tutto il mondo superi i 220 in un periodo di sei mesi per la prima volta dal 2019 e potrebbe andare ancora più in alto nella seconda metà dell’anno, ritengono gli analisti.

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